Palazzo Guerra, la maggioranza deluchiana è solo un ricordo: tutti contro tutti

Sempre più in balia degli umori dei propri consiglieri, la maggioranza deluchiana a Palazzo Guerra continua a perdere pezzi. E’ ormai un trend che dura da mesi e che alla vigilia del secondo “compleanno” della consiliatura di Enzo Napoli rappresenta più di un campanello d’allarme. L’ultimo – in stretto ordine cronologico – a “sbattere la porta” è stato il consigliere Mimmo Ventura che in una nota stampa diffusa ieri mattina, ha ufficialmente lasciato il gruppo dei Progressisti. A dire il vero, proprio Ventura aveva già lasciato il suo gruppo consiliare di appartenenza nel novembre 2016, a seguito di una polemica tutta interna all’amministrazione comunale e che aveva ad oggetto la disparità di trattamento riservata ai venditori ambulanti di castagne rispetto ad altre forme di ambulantato. In quell’occasione, Ventura fece dietrofront e rientrò nei ranghi. “La decisione di lasciare il gruppo dei Progressisti – afferma Mimmo Ventura – è irrevocabile. Non mi riconosco più in questa amministrazione, dove il merito politico non viene è mai stato considerato. E’ dalle scorse elezioni che sono in contrasto con la linea amministrativa e politica ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la città è allo sfascio, i quartieri sono abbandonati. Non sono l’unico, dopo di me altri 4 o 5 consiglieri di maggioranza si dichiareranno indipendenti. Il mio unico rimpianto è che non c’è più Vincenzo De Luca a guidare questo Comune. Da oggi in poi voterò in coscienza e senza ordini di scuderia”. Il j’accuse di Ventura segue di poche ore le dimissioni del consigliere del gruppo “Salerno per i Giovani” Donato Pessolano dalla carica di vice presidente della Commissione Mobilità, per il non aver coinvolto i consiglieri e la stessa commissione Mobilità nelle decisioni relative al nuovo piano traffico nella zona di via Ligea, decisioni emerse nel corso dell’incontro svoltosi lunedì e presieduto dal sindaco Napoli e dall’assessore al ramo Mimmo De Maio, con la partecipazione delle sigle sindacali di categoria. E alle dimissioni di Pessolano ha immediatamente replicato lo stesso De Maio non senza lanciare accuse al vetriolo: “Pessolano si informi prima di parlare. La riunione di lunedì scorso non c’entra niente con il problema del traffico, né c’entra con lo spostamento del capolinea da via Ligea a Via Vinciprova. Si tratta di una discussione avviata da tempo con BusItalia e con i sindacati, indipendentemente dal problema della mobilità. Se lui ritiene che la soluzione del trasferimento del terminal sia stata presa in conseguenza del problema del traffico, non ha capito nulla. Nessuno pensa che il problema del traffico possa essere risolto con la delocalizzazione del terminal”. Malumori se non addirittura “capricci” quelli di molti deluchiani che non fanno mistero del proprio disappunto rispetto alla linea politica della giunta Napoli. A conti fatti, ora anche la commissione Mobilità è priva di una guida, dopo che in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 17 aprile, il consigliere Nico Mazzeo – presidente delle commissioni Bilancio e Politiche Sociali – aveva criticato alcuni comportamenti dell’amministrazione comunale, dimettendosi da entrambe le cariche, ma restando comunque in seno alla maggioranza. Per qualcuno “passi di valzer” programmati ed in vista di qualche sviluppo futuro, per altri semplicemente piroette in stile “taranta pugliese”, indici di uno scarso spirito di squadra. A tutto ciò si aggiungano i debiti distinguo di altri esponenti della maggioranza, come gli “alleati” Leonardo Gallo e Pietro Stasi della lista Moderati per Salerno, o addirittura di rappresentanti di Campania Libera come Antonio D’Alessio, Paki Memoli e Corrado Naddeo. Per non parlare poi della crisi tra l’assessore all’Annona Loffredo ed il suo ormai ex gruppo consiliare di riferimento – il Psi – che lo ha sfiduciato più di un anno fa.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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