Diritto allo studio, novità in Regione Campania

Grandi e importanti novità per quanto riguarda il diritto allo studio nella nostra regione che finalmente mostra il volto dell’efficienza e della concretezza. Per la prima volta, quest’anno, la Regione ha infatti erogato 16.502 borse di studio universitarie durante l’anno accademico di riferimento. È un salto notevole dal punto di vista della quantità e della qualità del servizio perché, a differenza del passato, la Ragione ha programmato ed è in grado di rispettare gli impegni assunti grazie al lavoro fatto nei mesi scorsi.

I numeri. Ai tavoli romani di concertazione la Regione è riuscita ad ottenere il superamento dell’assurdo vincolo del riparto delle risorse basato sulla spesa storica a causa della quale, in passato, non aveva un euro dallo Stato centrale. La Regione Campania ha già stanziato 70 milioni di euro per le borse di studio del 2018/19 e del 2019/20 ed è quindi già in grado di poter pianificare il servizio anche per il futuro. Nel frattempo sta anche chiudendo tutti gli arretrati delle borse di studio lasciati a partire dal 2013.

Fronte università. Con l’avvio dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania, in sostituzione delle 7 ADISU, la Regione ha quindi aggiunto un ulteriore tassello alla riorganizzazione dell’intero settore sul versante della razionalizzazione e della semplificazione. Le convenzioni stipulate e l’eliminazione dell’assurdo tetto di spesa garantiranno a tutti gli studenti universitari il servizio di ristorazione, senza che nessuno rimanga più scoperto. Fino ad oggi erano oltre 6.000 gli studenti che, per inefficienza organizzativa, non potevano usufruire del servizio mensa.

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