Il messaggio di De Luca ai suoi fedelissimi

Vincenzo De Luca, governatore della Campania

Bissare – senza se e senza ma – il plebiscito bulgaro delle amministrative 2016 anche per il referendum costituzionale e confermarsi unica roccaforte del partito democratico nel Mezzogiorno d’Italia.

IL MESSAGGIO DI DE LUCA AI SUOI FEDELISSIMI

E’ questo – in estrema sintesi – il messaggio che il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha voluto inviare a Palazzo di Città in vista della importante scadenza del prossimo dicembre, quando gli italiani saranno chiamati alle urne per approvare la riforma Boschi. Lo ha fatto a modo suo, attraverso i canali classici rappresentati dal sindaco Enzo Napoli e dal suo staff personale.

«Nei giorni scorsi – sottolinea un neo consigliere di maggioranza – il governatore si è fatto sentire e pare che non sia affatto contento di come procede la campagna referendaria. Ecco perchè lunedì ci chiederà ancora più impegno per sostenere le ragioni del si».

 

FIATO SUL COLLO PER IL SINDACO NAPOLI

Il successore di De Luca Enzo Napoli resta col fiato sul collo. Non solo le vicende amministrative di questo inizio consiliatura, tutt’altro che serene, ma anche la richiesta dell’ex sindaco di «fare bella figura» con il premier Matteo Renzi.

De Luca vuole un risultato elettorale pesante e senza ombre, un 75% chiaro e tondo come quello incassato a giugno alle ultime comunali. Senza nascondersi nemmeno più di tanto, visto il tono delle dichiarazioni rilasciate venerdì scorso, in occasione della sua settimanale tribuna televisiva.

«Se c’è una regione che deve dire grazie a questo governo – ha rimarcato più volte De Luca – questa è la regione Campania. Abbiamo ottenuto quanto abbiamo chiesto per i rifiuti, la sanità, i fondi europei. Dunque dobbiamo rispondere si al progetto di modernizzazione di questo Paese, sottraendolo finalmente alla palude burocratica degli ultimi 40 anni».

La difficoltà maggiore in questa fase è quella di riavvicinare i cittadini per convincerli a recarsi alle urne.

«Molti di noi – conclude l’esponente progressista – hanno riscontrato molta disaffezione dei salernitani rispetto alle politiche nazionali. Sarà complicato invogliarli a raggiungere i seggi per votare, ecco perchè De Luca è alquanto contrariato».

La riunione di domani mattina vedrà comunque sul tavolo della discussione anche i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale. In particolare, ci sarà da definire la linea per quanto riguarda il caso delle fonderie Pisano e la sua eventuale delocalizzazione fuori Salerno.

 

SUL WEB E’ GIA’ CAMPAGNA ELETTORALE

Sul web, intanto, è già partita la lunga rincorsa al referendum di dicembre. Sono diversi gli esponenti di Palazzo di Città che «postano e twittano» commenti e riflessioni sulle ragioni del si.

E restando in materia referendaria, la prossima settimana vedrà anche «il battesimo del fuoco» per la neonata associazione «Salerno… ma non solo», fondata da ex assessori e consiglieri deluchiani. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì sera presso la sede dell’associazione in corso Garibaldi 8, con un’assemblea aperta ai cittadini nel corso del quale saranno illustrate le ragioni del si e del no rispetto alle modifiche contenute nel progetto di riforma.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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