La Magna Graecia unita dall’alta velocità

Il parco archeologico di Paestum

Incentivare la collaborazione pubblico-privato per rendere i beni culturali dei reali attrattori turistici, in grado di stimolare la crescita socio-economica del Mezzogiorno. Questo il tema di fondo che caratterizza le iniziative organizzate in occasione della XIX edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico inaugurata questa mattina a Paestum.

Sud ancora in affanno

Benché possa vantare alcuni tra i siti archeologici di maggiore interesse in ambito mondiale l’Italia meridionale sconta, tuttavia, ancora notevoli ritardi nella loro valorizzazione. Un dato su tutti per fotografare lo stato delle cose: in media l’intero Mezzogiorno registra le stesse presenze turistiche della sola città di Venezia. Per invertire questa tendenza, in un periodo caratterizzato dalla contrazione delle risorse pubbliche disponibili, la chiave è quella di favorire una maggiore partecipazione dei privati, tanto in veste di sponsor che di co-gestori dei siti archeologici. E non è un caso che della necessità di collaborazione tra pubblico e privato si parli a Paestum, dove negli ultimi mesi grazie a questo tipo di sinergie sono stati finanziati il restauro della sala della Tomba del Tuffatore ed una nuova campagna di scavi.

L'inaugurazione della Bmta

L’inaugurazione della Bmta

Iniziative ed eventi

Ma il calendario 2017, presentato dal direttore del Museo e Parco Archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel, prevede oltre trenta nuove iniziative, tra cui la mostra “Possessione. Trafugamenti e furti di Antichità a Paestum”, che sarà inaugurata a gennaio, i “Giorni romani”, con rievocazioni storiche e laboratori didattici previsti a maggio, i “Venerdì dei depositi”, con visite guidate ogni settimana alla scoperta dei tesori custoditi, i laboratori didattici ogni domenica “Dal Mito al Tempio”. Si tratta, ha dichiarato Zuchtriegel, di “una novità assoluta per l’Italia, il vecchio sistema gestionale non permetteva una programmazione a lunga durata. Un anno fa non immaginavamo gli ottimi risultati ottenuti in un anno di gestione autonoma grazie alla riforma”.

Il treno della Magna Graecia

Ed una nuova, più impegnativa sfida, interesserà quattro musei del Mezzogiorno: Napoli, Paestum, Taranto e Reggio Calabria hanno dato vita al progetto “Treno della Magna Graecia”, un itinerario culturale che si snoderà lungo il tracciato dell’Intercity Napoli – Reggio Calabria. Fondamentale la collaborazione con Trenitalia, grazie a cui sarà disponibile un biglietto promozionale. Obiettivo far sistema tra i quattro poli museali del Sud, dimostratisi capaci in questo ultimo anno di aumentare il numero di visitatori e dare vita a progetti finanziati integralmente o cofinanziati dai privati.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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