Best Practices: start up e innovazione in mostra a Salerno

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Innovazione e contaminazione: sono queste le parole chiave che hanno caratterizzato la prima giornata della decima edizione del premio Best Practices in corso di svolgimento a Salerno. La manifestazione, organizzata da Confindustria, vede ben 101 start up in gara per conquistare gli strumenti necessari alla trasformazione di questi progetti di innovazione in concrete realtà imprenditoriali. A sottolineare l’importanza dell’innovazione, tanto sotto il profilo gestionale che di prodotto, è il presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro, secondo cui, a dispetto dei duri colpi inflitti dalla crisi al sistema Italia sono ancora numerose le imprese “che hanno nei cassetti nuove idee” e sono pronte ad investire se solo se ne presenta l’occasione. Ed il premio Best Practices vuole rappresentare proprio una finestra di opportunità per imprenditori già presenti sul mercato e per aspiranti capitani d’azienda.

La rassegna in cifre – Per l’edizione numero dieci del Premio Best Practices saranno ben 101 i progetti sottoposti alla valutazione dei due comitati tecnico-scientifici – composti da imprenditori, docenti universitari, investitori – chiamati ad individuare i nove progetti migliori. Nel dettaglio quest’anno prenderanno parte all’iniziativa 35 imprese già consolidate (22 in gara e 13 fuori concorso), 52 start up e 14 “casi di successo”. I progetti in concorso al Best Practices 2016 provengono da quindici regioni italiane, con il Mezzogiorno a recitare la parte da protagonista: ben 49 i progetti provenienti dalla Campania, sette dalla Puglia, cinque dalla Sicilia; solo uno da Sardegna e Trentino.

VIDEO – MACCAURO: “INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE ANCORA LONTANI DA STANDARD EUROPEI”

Fare sistema – Per vincere la sfida della competizione globale attraverso l’innovazione è fondamentale mettere in rete le diverse esperienze del territorio. Questa una delle indicazioni emerse con forza nel corso della prima giornata di lavoro del premio Best Practices. “La contaminazione tra tutti gli attori del sistema – dice Edoardo Gisolfi, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno è la parola chiave di questa iniziativa. In dieci anni abbiamo dato la parola agli innovatori, abbiamo guardato con ampio anticipo al modello di fabbrica 4.0 di cui si discute in questi giorni”. E’ lo stesso Gisolfi a segnalare tra le novità dell’edizione 2016 il coinvolgimento degli istituti superiori “al fine di creare un ponte tra le scuole ed il mondo imprenditoriale con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione anche tra i giovanissimi e favorire la sperimentazione di attività di alternanza scuola”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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