Ecoballe a Coda di Volpe: atto finale alla presenza di De Luca – VIDEO

Coda di Volpe: atto finale. Si è chiusa oggi dopo otto lunghissimi anni di battaglie, rimpalli di responsabilità, annunci e false partenze una delle pagine più vergognose per i rifiuti in provincia di Salerno, con lo svuotamento delle ultime 7400 tonnellate di rifiuti stoccate all’interno del sito di Eboli, in provincia di Salerno, che durante l’emergenza in Campania era stato scelto come deposito temporaneo di oltre 10mila tonnellate di ecoballe di spazzatura prodotta prevalentemente a Napoli e provincia.

“O si risolveva adesso o mai più”: con queste parole il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha dato il via all’ultimo viaggio dei rifiuti affidato alla Sarim Ambiente di Eboli che ha vinto l’appalto per lo svuotamento di questo sito e di quello di Pianodardine, in provincia di Avellino. “In Campania – ha ricordato De Luca – abbiamo 5 milioni 700mila tonnellate di spazzatura in ecoballe che vanno avviate a recupero per consentire. Per questo entro il nuovo anno dobbiamo partire con la costruzione di 20 impianti di compostaggio per smaltire le 550mila tonnellate di umido che vengono prodotte in regione. E’ un’operazione gigantesca – ha sottolineato – che va conclusa nell’interessa non solo della Campania ma dell’Italia intera”.

DE LUCA: “IMPEGNATI IN UNA SFIDA GIGANTESCA CHE VINCEREMO”

Adesso l’area di Coda di Volpe, dove insiste un impianto di depurazione costato 1,5 milioni di euro, dopo il completamento della bonifica che comincerà già lunedì prossimo con il drenaggio del percolato, tornerà di nuovo nella disponibilità del Comune di Eboli. “E’ una giornata che aspettavamo da otto anni – ha commentato il sindaco Massimo Cariello – adesso si parta subito con la bonifica dell’area per restituire dignità alla zona e un futuro per l’agricoltura della piana del Sele”.

A questo proposito il governatore De Luca ha promesso che quanto prima verranno finanziati i lavori per la realizzazione e il rifacimento della rete fognaria evitando così in futuro il pericolo alluvioni, come quella che nel 2011 interessò le colture della piana del Sele, causando danni ingenti alle aziende agricole e zootecniche.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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