Italia Lavoro: quando i precari sono quelli che aiutano a trovare un impiego

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E’ precario chi aiuta a trovare lavoro ai precari. Nell’Italia dei paradossi succede anche questo. Che le decine e decine di collaboratori dei progetti per le politiche attive del lavoro gestiti da Italia Lavoro, agenzia in house dell’Anpal (l’Agenzia nazionale per le politiche attivo del lavoro) del ministero del Lavoro, siano a loro volta precari e il loro destino sia appeso ad un filo. Anzi ad un emendamento della legge di Bilancio che ora, con le dimissioni del Governo Renzi, rischia di essere approvata con molti correttivi da un nuovo Governo tecnico che avrà un incarico a tempo.

Prorogati di anno in anno, i collaboratori di Italia Lavoro (sparsi anche in molte regioni del Mezzogiorno, come Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) qualche settimana fa avevano ottenuto rassicurazioni  che i loro contratti – in scadenza al 31 dicembre di quest’anno – sarebbero stati prorogati di almeno tre mesi, fino a marzo 2017. Ma era nella legge di Bilancio 2016 che tutti confidavano, dal momento che era stato presentato e approvato nella commissione competente, un emendamento che allungava i contratti almeno fino alla fine del 2017.

Il ministro Giuliano Poletti. Foto: LaPresse

Il ministro Giuliano Poletti. Foto: LaPresse

La lettera. Un destino ora molto incerto. “Ad oggi sembra che il futuro di breve e medio periodo di 8 mila addetti dei Centri per l’impiego e di circa 760 operatori di Italia Lavoro. L’accordo sul rinnovo del contratto del pubblico impiego siglato il 30 novembre scorso tra Governo e sindacati – si legge in una lettera sottoscritta da 198 collaboratori di ItaliaLavoro e inviata al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti e all’amministratore dell’Anpal, Maurizio Del Conte – annuncia la volontà di rinnovare i contratti dei lavoratori precari assunti dalle pubbliche amministrazioni e l’impegno a superare con apposite norme il precariato. A questi elementi di strutturale instabilità si unisce la mancanza di chiarezza nelle modalità di intervento sulla salvaguardia della continuità occupazionale dei lavoratori di Italia Lavoro”.

Dai collaboratori di Italia Lavoro arriva quindi la richiesta di stabilizzazione. ““La proposta di una proroga di tre mesi, di circa 760 contratti in scadenza, non risolve la questione, bensì ne rimanda la risoluzione. Il brevissimo orizzonte temporale determinato dalla scadenza contrattuale pone ancor più incertezza su quello che succederà alla fine del periodo di proroga. Risulta quantomeno paradossale che le risorse impegnate in progetti di politica attiva garantiscano servizi a disoccupati, lavoratori e cittadini stiano vivendo sulla propria pelle una forte incertezza sul proprio futuro professionale e lavorativo. Che tipo di sistema stiamo immaginando? È sempre più evidente, negli ultimi anni di grave crisi occupazionale, l’importanza e la necessità di fornire servizi competenti e qualificati per chi è alla ricerca di lavoro. Il fattore umano fa la differenza nella riuscita dell’erogazione di tali servizi. Per i motivi suddetti chiediamo l’immediato avvio di un reale processo di stabilizzazione del personale precario di Italia Lavoro”.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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