Ekò, la birra “bio”: dalla Basilicata alla conquista dei mercati stranieri

Si chiama Ekò ed è una birra interamente “bio”, di puro malto (gradazione alcolica 4,6% vol.) prodotta con cotte di quantità limitata, utilizzando malto e luppolo biologici certificati e lievito di bassa fermentazione. Il risultato è una birra dal gusto e aroma morbido ed equilibrato, dall’odore gradevole, con sentori amabili fruttati e speziati, e un colore dorato, destinata ad un target di consumatori amanti della genuinità e della natura.

Certificata dalla Bio Agricert, la Ekò e la birra bio lucana, sono il frutto di un progetto realizzato grazie al supporto di una qualificata equipe di mastri birrai che attraverso scrupolosi test sulle materie prime, e sui risultati organolettici e degustativi, ha raggiunto eccellenti risultati. Una birra biologica assolutamente naturale, cruda non pastorizzata, creata con il processo dell’alta fermentazione, con successiva rifermentazione in bottiglia.

«La birra Eko’ – spiegano i titolari dell’azienda, i fratelli Tarricone – nasce dalle acque cristalline della terra di Basilicata, è prodotta con malti locali, coltivati con un processo di concimazione assolutamente naturale. I luppoli, anch’essi curati senza fertilizzanti provengono dalla terra di Germania». Produzioni di alta qualità, ma anche un rilancio del brand per conquistare altre fette di mercato. A partire da una diffusione più capillare sul territorio nazionale anche attraverso la Gdo (grande distribuzione organizzata). Questa la strategia aziendale di medio e lungo termine che il birrificio di Baragiano, in provincia di Potenza, in piena espansione sul mercato, metterà in campo per consolidare il marchio: «Per quanto riguarda il futuro – spiegano dall’azienda – vogliamo seguire attentamente le esigenze dei mercati internazionali, e sicuramente inserire le nostre birre, con maggiore capillarità nel territorio italiano anche nella Gdo».

«La nostra azienda – continuano – ha avviato un nuovo rilancio del brand per trovare, motivazioni qualitative di prodotto e pack, e sta lavorando con Malti speciali del territorio, che ci permettono di attrarre i consumatori verso nuovi concetti di sicurezza verso il marchio, inoltre riponiamo grande attenzione all’utilizzo di energie rinnovabili quali l’installazione di pannelli solari come fonte energetica, e riduzione di impatto ambientale». Per quel che riguarda, invece, il settore Horeca (acronimo di Hotellerie-Restaurant-Café- catering) dopo aver fatto quasi tutti i contratti con i consorzi nazionali, lo sviluppo è su una divisone di prodotti, soprattutto nei formati che non vanno in concorrenza con la Gdo, ma rafforzano il brand.

«Dopo il lancio del keg in Pet con le birre classiche – concludono – si implementerà i keg per le Craft, e stiamo valutando l’inserimento di nuovi formati in bottiglia da cl 25, cl 33 e cl 50 per soddisfare le esigenze dell’export per Noi fondamentale».

Ivana Infantino
Ivana Infantino
Giornalista professionista, da freelance collabora con Il Mattino e la Gazzetta del Mezzogiorno. Da addetto stampa alla Provincia di Potenza (2001-2010), tra le altre cose, ha curato diverse pubblicazioni per conto dell' ente. Fra le testate con cui ha collaborato anche Consiglio Informa (agenzia) e Mondo Basilicata (rivista).

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