I Sassi di Matera negli “speciali” di Google Street View

Novità assoluta: i sassi di Matera sono visitabili digitalmente

Tra gli scenari più suggestivi al mondo, Matera torna all’attenzione globale grazie alle nuove tecnologie ed alla possibilità di una fruizione digitale in qualsiasi punto della Terra. Ci sono anche i Sassi di Matera fra i luoghi più affascinanti del mondo inseriti nelle “Special Collections” di Google Street View. Da qualche giorno, infatti, il fascino del centro storico di Matera, del suo dedalo di percorsi e dei suoi vicinati, entra a far parte della straordinaria collezione che Google offre ai suoi utenti.

Cosa sono gli speciali di Google.
Le “Special Collections”, infatti, riguardano meraviglie della natura, paesaggi storici, parchi, musei e monumenti non raggiungibili dalla tradizionale google-car, e comprendono siti come Machu Picchu, il Monte Bianco, il parco di Yosemite, le profondità degli oceani, la foresta Amazzonica, le piramidi di Ghiza e altri tra i luoghi più suggestivi e inaccessibili del pianeta.
Grazie anche alle riprese del film “La passione di Cristo” di Mel Gibson, i Sassi di Matera – da patrimonio quasi esclusivamente italiano e destinato ad un pubblico di nicchia – sono subito diventati una meta molto ambita, specie da un turismo d’elite, proveniente da diverse nazioni anche extraeuropee.

Le tecniche di ripresa. Le immagini, disponibili per l’esplorazione su www.google.com/streetview con la tradizionale navigabilità e la qualità del servizio di Google, sono state riprese da un operatore che la scorsa estate ha percorso a piedi le salite e discese del centro materano, portando sulle spalle uno zaino munito di fotocamere. Insomma, ora basta davvero un semplice click con il mouse e ci si può perdere nel fascino millenario dei Sassi, dove la storia cammina a braccetto con le tradizioni e le leggende di Matera.

I Sassi.
Dal 1993 sono patrimonio mondiale dell’Umanità per l’Unesco, i Sassi rappresentano la parte antica della città di Matera. Sviluppatisi intorno alla Civita, costituiscono una intera città scavata nella roccia calcarenitica, chiamata localmente “tufo”, un sistema abitativo articolato, abbarbicato lungo i pendii di un profondo vallone dalle caratteristiche naturali singolari e sorprendenti: la Gravina. Strutture edificate, eleganti ed articolate si alternano a labirinti sotterranei e a meandri cavernosi, creando un unicum paesaggistico di grande effetto. Il sovrapporsi di diverse fasi di trasformazioni urbane sull’aspra morfologia murgica originaria, il raffinato dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, ha creato nel corso dei secoli uno scenario urbano di incomparabile bellezza e qualità. Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi, ristrutturati e rinobilitati, i Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta. I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal colle della Civita, l’insediamento più antico dell’abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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