Tra Cotoniere e Fonderie Pisano: Salerno è nella morsa delle polveri sottili

Il centro commerciale Le Cotoniere. - Foto: www.lecotoniere.it

Allarme polveri sottili a Fratte, nella zona nord di Salerno. E stavolta non è stata colpa delle Fonderie Pisano, che soltanto ieri sono state dissequestrate dal Tribunale di Salerno, dopo mesi di chiusura forzata.  L’apertura del centro commerciale Le Cotoniere a Fratte, praticamente di fronte le fonderie Pisano, in via dei Greci, in appena una settimana di attività (dal 5 dicembre, quando c’è stata l’apertura istituzionale e poi dal 6 con quella al pubblico) decine e decine di superamenti orari dei livelli massimi di polveri sottili nell’aria, fissati per legge in 50 microgrammi al metro cubo, che sfondato la soglia dei 100 microgrammi nella serata di venerdì 9 dicembre, quando tra le 22 e le 23 la centralina fissa dell’Arpa Campania ubicata sulla scuola Osvaldo Conti in via Buonservizi, nelle prossimità dello store dell’imprenditore napoletano Gianni Lettieri, ha registrato livelli di presenza delle polveri sottili che oscillavano tra i 108 e i 112 microgrammi per metro cubo. Ma livelli superiori a quelli consentiti si sono registrati anche il 6 dicembre, proprio intorno alle 18, orario di massima affluenza del pubblico al nuovo centro commerciale realizzato all’interno delle ex Mcm, con i valori che si sono attesti intorno ai 57 microgrammi.

Il traffico in direzione del centro commerciale Le Cotoniere. Foto di Luca di Giuseppe (Facebook)

Il traffico in direzione del centro commerciale Le Cotoniere. Foto di Luca di Giuseppe (Facebook)

L’inferno dell’Immacolata. La giornata infernale è stata quella di sabato 10 dicembre, quando gli sforamenti hanno sfiorato quota 90 microgrammi già dalla mezzanotte (93 microgrammi) e sono proseguiti per tutta la nottata e fino alla mattina. Ma è stato di nuovo a partire dal tardo pomeriggio – dalle 19 in poi – che le centraline hanno consegnato dati davvero drammatici. Si è passati da 76 microgrammi arrivano ai 93 delle ore 20 fino ai 103 e 110 microgrammi ancora tra le 21 e le 22. Livelli che si sono mantenuti alti (tra gli 80 e i 90 microgrammi al metro cubo) fino alla mezzanotte. Le stesse ore in cui decine e decine di automobilisti – visitatori del centro commerciali ma anche auto di transito nella zona che è anche snodo tra la rete autostradale e quello della tangenziale – hanno vissuti momenti difficilmente da dimenticare, imbottigliati in ingorghi di chilometri che hanno mandato letteralmente in tilt la circolazione in gran parte della città e dei comuni limitrofi, come quello di Baronissi, dove il sindaco Gianfranco Valiante è arrivato addirittura a chiedere l’intervento del Prefetto per trovare una soluzione, dopo essere stato subissato di segnalazioni e denunce di automobilisti e residenti infuriati. Non è andato meglio neanche domenica, ultimo giorno di questo lungo ponte dell’Immacolata. Anche in questo caso, gli sforamenti sono cominciati a partire dal tardo pomeriggio e si sono protratti fino a tardi sera, raggiungendo livelli proibitivi tra 90 e 100 microgrammi per metro cubo. La situazione è tornata nella norma soltanto ieri, lunedì, con appena due superamenti pari a 52 microgrammi per metro cubo registrati tra le 12 e le 14.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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