Fonderie Pisano, dopo il dissequestro l’imperativo è delocalizzare – VIDEO

Le fonderie Pisano

Le fonderie Pisano

Il giorno dopo il dissequestro disposto dal Tribunale del Riesame di Salerno, le attività all’interno delle Fonderie Pisano sono ricominciate seppur in maniera ancora ridotta. I lavoratori, riuniti in assemblea dentro lo stabilimento di via dei Greci a Fratte di Salerno, attraverso le organizzazioni sindacali hanno espresso moderata soddisfazione per la decisione del tribunale che ha tolto i sigilli dopo sei mesi.

Anselmo Botte, Cgil Salerno

Anselmo Botte, Cgil Salerno

La posizione della Cgil – “Non abbiamo ancora letto la sentenza del Tribunale del Riesame – ha detto Anselmo Botte della segreteria provinciale della Cgil – ma possiamo dirci contenti per la ripresa delle attività. Tuttavia, questo è soltanto un ulteriore step del processo che dovrà portare necessariamente ad una delocalizzazione delle Fonderie Pisano che non possono più restare a Fratte perchè continuerebbero a mettere a rischio la salute dei cittadini. Si deve quindi andare avanti nel processo di individuazione di un nuovo sito che le possa ospitare”.

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Vittorio Sangiorgio, presidente di Coldiretti Salerno

Vittorio Sangiorgio, presidente di Coldiretti Salerno

Le ipotesi per la delocalizzazione – Chiuse le porte a Battipaglia, dove questa sera si terrà un consiglio comunale che tratterà anche di questo, si sta facendo strada nelle ultime ore un’ipotesi di delocalizzazione extraregionale, nella provincia di Foggia. Contro la delocalizzazione delle Fonderie Pisano nella Piana del Sele, anche Coldiretti Salerno che di mettere a disposizione degli imprenditori agricoli aree e stabilimenti dismessi del territorio di Battipaglia per realizzare gli opifici di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli evitando così di sottrarre e ridurre altro suolo agricolo. “In questa città – ha sottolineato il presidente provinciale di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio non ci può essere compromesso, l’era dello sviluppo improvvisato e non pianificato è finita. La storia recente insegna che non possono convivere modelli di sviluppo conflittuali. Qui si è scelto di puntare su un’agricoltura moderna e ad alto valore aggiunto che porta sviluppo, occupazione e pil di lungo periodo. Dopo Coda di Volpe  è inimmaginabile pensare ad un nuovo ipotetico meccanismo di obbrobrio ambientale, che rischierebbe di far crollare le quotazioni e l’indotto agricolo creato in questi anni. Rischiamo di aggiungere crisi su crisi, da quella industriale ­ figlia dell’assenza di visione – a quella agricola perché figlia di una mancanza di coraggio nelle scelte. Battipaglia può rinascere – ha concluso – ma solo se punterà forte sul settore agricolo valorizzando le vaste aree vocate alle produzioni di eccellenza e di quarta gamma”.

La posizione del Comune di Salerno – Riguardo al dissequestro delle Fonderie Pisano, l’amministrazione comunale di Salerno – si legge in una nota dell’ufficio stampa – esprime rispetto per le decisioni assunte in ogni fase della vicenda dalla Magistratura e dagli organi di controllo. Nel contempo ribadisce il proprio impegno per il rispetto della legalità, la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, la salvaguardia dei posti di lavoro e della produzione anche nella prospettiva della delocalizzazione dell’impianto”.

Le reazioni dei comitati – A masticare amaro per la decisione del Riesame sono i comitati cittadini che da anni si battono per chiedere la delocalizzazione delle Fonderie. “Dopo sei mesi di speranza, di finestre aperte la notte e il giorno – hanno scritto su Facebook gli attivisti – ora torna la paura, la rabbia, l’incredulità per una scelta che ha il sapore della beffa, del potere dei soldi. Noi crediamo ancora alla magistratura: il processo a carico dei delinquenti, già ritenuti colpevoli di tantissimi reati, andrà avanti. E così anche la nostra protesta. Noi non ci arrenderemo“. Intanto il comitato “Salute e Vita” convocherà nei prossimi giorni un’assemblea pubblica per avviare una riflessione dopo il dissequestro delle Fonderie Pisano.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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