Emergenza Xylella: dal dna la speranza di evitare gli abbattimenti

Il rimedio all’emergenza Xylella, il batterio killer che sta imperversando in Puglia minacciando il ricco patrimonio olivicolo della regione, potrebbe arrivare dal recupero di alcune specie selvatiche. E’ questa la possibilità che sembra farsi strada in questi ultimi giorni, al termine di una campagna di ricerca e studio che negli ultimi mesi è stata condotta dal Cnr –in particolare dall’Ipsp di Bari e dall’Ibbr di Perugia- in collaborazione con l’Università di Bari e con il centro “Basile Caramia”. Studi i cui esiti sono stati illustrati nel corso di una iniziativa dedicata all’emergenza Xylella promossa da Coldiretti Puglia a Presicce, in provincia di Lecce.

La soluzione – La ricerca del Cnr ha preso le mosse -grazie alla segnalazione di un imprenditore agricolo locale- dall’osservazione di un fenomeno finora sfuggito ai ricercatori impegnati nel contrasto alla Xylella: la convivenza con il batterio di alcuni ulivi, una decina in tutto, risultati del tutto asintomatici benché collocati in aree fortemente contaminate. A confermare la refrattarietà delle piante al batterio hanno provveduto, poi, gli esami di laboratorio: per ben tre volte le analisi, distribuite lungo un arco temporale di sei mesi, hanno confermato la negatività alla Xylella. All’origine di questa possibilità di “convivenza” con il batterio c’è il dna di questi ulivi, in particolare di questi ulivastri selvatici originati da incroci spontanei originatisi nel tempo sul territorio. Potrebbe partire da qui, dunque, la messa a punto di un intervento in grado di scongiurare l’abbattimento degli ulivi contaminati o, almeno, l’eradicazione delle piante ancora sane, ma esistenti all’interno di un raggio di centro metri dai focolai d’infezione. Una misura di contenimento che, per la sua radicalità, ha portato alle proteste gli agricoltori locali. In questo modo il potenziale produttivo della regione, ed in particolare della provincia di Lecce, verrebbero gravemente compromesse. Ben il 77% delle imprese agricole salentine ha nella produzione di olio di oliva il cardine della propria attività, con coltivazioni che si estendono su ben 92mila ettari.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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