Governo, Gentiloni “blinda” il Mezzogiorno: benefit e incarichi in arrivo?

Il dopo Renzi – almeno politicamente – ha un significato ben preciso: recuperare il sentiment dell’elettorato meridionale, al netto delle polemiche dell’ex premier sui “notabili” – leggasi Vincenzo De Luca – che hanno tradito la sua fiducia nella recente consultazione referendaria. E così, passo dopo passo e lontano dai riflettori mediatici, il neo premier Gentiloni sta cercando di “ricucire” lo strappo con il Sud. Non solo attraverso il recupero di un dicastero ad hoc – quello per il Mezzogiorno affidato a De Vincenti – ma anche mediante una serie di iniziative più squisitamente politiche, finalizzate a rimettere in equilibro la macchina dei democrat nel meridione.

Il futuro del Pd. All’indomani dell’assemblea nazionale del partito democratico di domenica scorsa, con le parole al vetriolo di Matteo Renzi contro chi – al Sud – ha prodotto un’autentica Caporetto elettorale nonostante le mille promesse della vigilia – in tanti nelle fila del Pd si sono chiesti quale futuro avrà il partito. A breve e medio termine. In questo quadro d’insieme, la posizione del governatore della Campania De Luca, come anche quella del suo “collega” Emiliano in Puglia, sembrano orientate verso un orizzonte differente rispetto a quella che è la linea del segretario nazionale del partito. Anche se proprio De Luca – dall’alto dei suoi anni e dell’esperienza politica alle spalle – sta guardando con attenzione proprio agli sviluppi della leadership del rottamatore, pronto a coglierne le eventuali virate. Discorso a parte vale per il governatore della Puglia, schierato apertamente per il no referendario e dunque contro Renzi nelle recenti consultazioni. Lui si che è già sulla black list di Renzi.

Mezzogiorno ago della bilancia. Gentiloni lo sa bene, le elezioni politiche si vincono in quelle regioni dove maggiore è il peso dell’elettorato, non solo in termini quantitativi. E dati alla mano, Campania, Puglia e Sicilia sono da sempre dei laboratori politici dove sperimentare gli effetti delle politiche governative. Con un Renzi in “naftalina”, il neo premier – secondo i rumors provenienti dal Nazareno – avrebbe intenzione di puntare nettamente sul recupero del sentiment degli elettori meridionali, in vista della ormai prossima scadenza elettorale. Le elezioni politiche si terranno con tutta probabilità entro il 2017 e la campagna elettorale è pronta per partire. Ecco perchè Gentiloni, dicono i bene informati, punterà deciso non solo su alcuni provvedimenti di natura economica destinati ai territori del Sud, come incentivi e sgravi ulteriori per le imprese e per favorire la nuova occupazione, ma anche su azioni politiche interne all’area dei democrat, come ad esempio l’assegnazione di una poltrona da Sottosegretario di Stato ad un esponente di rilievo del partito, espressione del Mezzogiorno. Segnali, non di fumo, che dovranno ritornare al mittente sotto forma di aumento del consenso politico.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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