Vertenza Almaviva, scongiurati i licenziamenti a Napoli

Nessuna lettera di licenziamento raggiungerà, alla vigilia del Natale, gli 843 lavoratori della sede napoletana di Almaviva, società che gestisce servizi di call center. Al termine di un incontro fiume, conclusosi solo alle tre di questa mattina, le parti hanno trovato un’intesa per sospendere i licenziamenti e protrarre il confronto tra azienda e sindacati fino al prossimo mese di aprile. Una “tregua” resa possibile dal ricorso agli ammortizzatori sociali per i circa 2500 lavoratori interessati –dislocati oltre che a Napoli presso la sede di Roma- e da un’intesa mirata a favorire le uscite volontarie dei dipendenti dall’azienda. Gli ammortizzatori sociali saranno finanziati con un fondo di 30 milioni di euro –destinato però a tutte le società del settore- previsto dalla legge di Bilancio.

La crisi – A spingere Almaviva verso il taglio di 2500 dipendenti le crescenti difficoltà nel contenere i costi operativi, presupposto indispensabile per reggere la concorrenza dei call center che operano dall’estero, sfruttando il vantaggio competitivo offerto da un costo del lavoro estremamente più basso. Ad oggi Almaviva accusa perdite pari a circa due milioni di euro al mese. Di qui la necessità di interventi drastici di contenimento dei costi, così da restituire competitività all’azienda. In particolare per le sedi di Roma e Napoli devono essere messe a punto soluzioni che consentano di recuperare produttività ed allineare i costi alle altre realtà societarie con migliori prestazioni sul versante dell’efficienza. Di qui la possibilità di interventi –definiti “temporanei”- sul costo del lavoro. “Questa mattina –ha dichiarato Sonia Palmeri, assessore al Lavoro della Regione Campania- i lavoratori del sito di Napoli di Almaviva potranno sentirsi soddisfatti di questo primo passo verso una più completa regolamentazione dei rapporti con l’azienda. Gli ammortizzatori aiuteranno fino al 7 aprile ma contemporaneamente bisognerà lavorare sodo a temi delicati come il costo del lavoro e del recupero di efficienza e produttività che riallinei la sede di Napoli alle altre sedi maggiormente performanti; nessuno avrebbe mai immaginato in una apertura finale dell’azienda. Siamo stremati ma moderatamente soddisfatti”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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