Mobilità sostenibile: al Sud più ciclabili e aree pedonali

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Città sempre più attente alla mobilità sostenibile e, dunque, al miglioramento della qualità della vita attraverso la riduzione del traffico veicolare e, di conseguenza, dei livelli di inquinamento ambientale. E’ questa la confortante linea di tendenza che emerge dalla lettura del rapporto elaborato dal Centro Ricerche Continental sulla base di dati forniti dall’Istat. Uno studio –dedicato alla realtà dei comuni capoluogo di provincia- che ha concentrato la propria attenzione su tre elementi, considerati fondamentali per misurare la crescita di attenzione sul tema della mobilità sostenibile: estensione delle aree a traffico limitato, delle aree pedonali e delle piste ciclabili.

I risultati – Oltre ad una generale crescita di tutte e tre le diverse tipologie di aree prese in considerazione dallo studio, dal rapporto emerge un altro dato interessante: i comuni del Mezzogiorno sono tra quelli che negli ultimi anni maggiormente hanno investito per recuperare i ritardi accumulati in passato. E non a caso figurano quasi sempre in cima alle classifiche che mostrano l’evoluzione, nell’arco di tempo compreso tra il 2008 ed il 2015, dei tre settori presi in esame dallo studio. Per quanto riguarda l’estensione delle piste ciclabili in Italia si è passati dai 2.823 chilometri del 2008 ai 4.169 del 2015, con una crescita in termini percentuali del 47,7%. A guidare la classifica delle città più attente alle esigenze di quanti scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto urbano c’è il comune di Fermo, seguito a ruota da due capoluoghi meridionali: Cagliari ed Avellino. Al quarto posto Ragusa, mentre le pugliesi Trani e Lecce si attestano al sesto ed al settimo posto. E sono ancora i capoluoghi pugliesi ad occupare le prime posizioni nella classifica che registra l’aumento delle aree pedonali: se al primo posto figura Rieti ed al secondo Ragusa, seguono a ruota Andria, Bari e Brindisi, con Potenza che conquista la decima posizione. Più che lusinghiero il dato complessivo su base nazionale: nel giro di sette anni le aree pedonali sono aumentate del 27,2%, passando dai 546 ettari del 2008 ai 695 del 2015. Più limitata (+5,1%) ma comunque evidente la crescita delle zone a traffico limitato. Anche in questo caso mediamente buoni i risultati conseguiti dai capoluoghi meridionali: Sassari è al primo posto, Brindisi al terzo, seguita da Reggio Calabria. Tra le prime dieci città anche Ragusa, Barletta ed Avellino.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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