Dal governo 100 milioni per le emergenze al Sud

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Un pacchetto di misure che destina oltre cento milioni di euro alle aree di crisi del Mezzogiorno. Questa la decisione assunta quest’oggi dal Consiglio dei Ministri che, su proposta del presidente Gentiloni  del ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ha approvato un decreto legge che dispone provvedimenti urgenti per fronteggiare emergenze occupazioni ed ambientali nelle regioni meridionali.

Il caso Ilva – Punto cardine del provvedimento varato dal governo è costituito dagli interventi straordinari per fronteggiare l’emergenza Ilva, tanto sotto l’aspetto occupazionale che di tutela della salute della popolazione di Taranto. La prima misura consente di dare stabilità alla rete di ammortizzatori sociali che, a tutela dei lavoratori, sta accompagnando il processo di transizione e cessione del complesso aziendale Ilva. La seconda destina 70 milioni di euro al rinnovo e al potenziamento della dotazione delle strutture sanitarie dell’area di Taranto in termini di apparecchiature e dispositivi medici di diagnostica e cura nel quadro di un progetto che sarà definito da Ministero della salute e Regione Puglia nell’ambito del Tavolo istituzionale permanente per Taranto. Questo intervento si aggiunge al rifinanziamento per 8 milioni delle attività di screening disposto in parallelo dal Ministro della salute. A sua volta, la Regione dovrà rielaborare il proprio Piano sanitario -che non ha superato la verifica di efficacia e di efficienza dei Ministeri vigilanti- in modo da garantire il potenziamento dei servizi nell’area di Taranto. A chiudere il delicato capitolo Ilva la terza misura contenuta nel decreto legge: a carico dell’Amministrazione straordinaria dell’Ilva dovrà essere elaborato un piano di misure di carattere assistenziale e sociale per le famiglie disagiate dell’area di Taranto dal valore di 30 milioni di euro in tre anni. Il piano dovrà essere valutato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Le altre misure – Il decreto legge varato prevede inoltre l’istituzione di una Agenzia di transhipment nel porto di Taranto e nel porto di Gioia Tauro al fine di fornire una rete di sicurezza ai lavoratori interessati ai processi di ricollocazione nell’ambito dei piani di rilancio delle attività terminalistiche in corso. Il decreto legge prevede, infine, l’istituzione della figura di un commissario unico nazionale alla depurazione che acceleri, nel Mezzogiorno e nelle altre Regioni in ritardo rispetto agli standard europei, la realizzazione degli impianti necessari al trattamento ecologicamente avanzato delle acque reflue.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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