Nasce in Puglia la prima birra “green” d’Italia

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Per fare la birra occorre … il sole! Un ingrediente fondamentale, almeno per il birrificio Heineken di Massafra, in provincia di Taranto. Lo stabilimento pugliese, infatti, grazie all’entrata in funzione del secondo impianto fotovoltaico conquista il primato di primo birrificio al mondo per l’impiego di energie rinnovabili nel ciclo produttivo. Un primato strappato a due birrifici statunitensi -il MillerCoors a Ierwindale ed il Sierra Nevada a Chico, entrambi in California- che scivolano ora, rispettivamente, al secondo e terzo posto di questa singolare classifica, redatta a cura di Solarplaza (hub dedicato all’energia solare).

L’impianto – Oggi l’impianto di Massafra ha una capacità di 3,3 megawatt, con una produzione di 4,4 gigawatt/ora di energia pulita l’anno. Un risultato ottenuto grazie ad un investimento “green” iniziato nel 2012, quando è stato realizzato il primo impianto fotovoltaico al servizio del birrificio: 4.152 pannelli solari cui quest’anno se ne sono aggiunti altri 8.848, su una superficie di oltre 30mila metri quadrati. La produzione energetica del vecchio sistema di pannelli solari alimenta la Rete elettrica generale, mentre il nuovo sistema produce energia elettrica fotovoltaica che autoalimenta lo stabilimento. In questo modo il 18% del fabbisogno energetico del birrificio è supportato dai propri pannelli. Nel prossimo futuro l’azienda prevede un ulteriore ampliamento dell’impianto solare, così da aumentare progressivamente la quota di energia pulita utilizzata per il ciclo produttivo del birrificio di Massafra.

Un’azienda “verde” – Il crescente ricorso ad energie rinnovabili è parte integrante del piano decennale elaborato da Heineken, un progetto globale –denominato “Brewing a better world”- che ha per obiettivo quello di migliorare non solo i cicli produttivi e la qualità del lavoro degli stabilimenti, ma anche di produrre ricadute positive, in termini di qualità ambientale e della vita, per i lavoratori e le comunità che ospitano gli impianti produttivi. “Il piano globale -è stato spiegato dai responsabili dell’azienda- si pone ambiziosi obiettivi da raggiungere entro il 2020 in sei aree chiave: sicurezza e salute, tutela delle risorse idriche, riduzione delle emissioni di CO2; approvvigionamento sostenibile, promozione del consumo responsabile”. L’impegno in favore di una produzione ecosostenibile da parte di Heineken è stato riconosciuto, lo scorso mese di novembre, nell’ambito del premio Sviluppo Sostenibile 2016: l’azienda è stata inserita tra le prime dieci in Italia per l’uso di energia fotovoltaica nel ciclo produttivo.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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