Caporetto per la giunta Napoli che incassa la “rivolta” dei consiglieri

consiglio-comunale-salerno

A Palazzo Guerra – sede del Comune di Salerno – i botti di fine anno sono già iniziati. Il consiglio comunale celebrato questa mattina nel Salone dei Marmi ha sancito la completa confusione politica nella quale versa la maggioranza di centrosinistra che sostiene il sindaco Enzo Napoli. Ad eccezione dei provvedimenti di natura finanziaria, la squadra di governo della città è crollata su tutti i fronti di discussione. A cominciare dalla querelle sui mercatini di Natale, per passare alle varianti urbanistiche “borderline” e litigando finanche sul regolamento per le canne fumarie e sull’istituzione del gruppo misto.

La questione mercatini di Natale. In avvio di seduta, i consiglieri di opposizione hanno messo spalle al muro il sindaco Napoli e l’assessore al ramo Dario Loffredo per la revoca del permesso concesso ai titolari dei gazebo ospitati sul Lungomare di Salerno, a motivo di illeciti di natura amministrativa. A ciò si aggiungano anche le voci di una nuova inchiesta della magistratura sul Comune di Salerno proprio in riferimento al bando che ha assegnato al consorzio “Buongiorno Italia” le aree per l’installazione dei mercatini natalizi. Nè il primo cittadino, nè l’assessore hanno ribattuto in maniera netta agli affondi delle minoranze ed alle lamentele degli stessi operatori commerciali, presenti oggi nel Salone dei Marmi. “Abbiamo fatto rispettare la legge”, questo il laconico commento dell’ente, per bocca del sindaco Napoli e dell’esponente di giunta. Ma senza entrare nel merito delle contestazioni sollevate, in particolare dal presidente della commissione Trasparenza Antonio Cammarota.

Le varianti urbanistiche incriminate. Si tratta di due provvedimenti di modifica del Puc che hanno scatenato la reazione degli stessi consiglieri di maggioranza. Il primo, quello che consentirà la realizzazione di una chiesa con annessa casa canonica all’interno di un parco pubblico, è stato approvato non senza i debiti distinguo di diversi esponenti deluchiani, che hanno sottolineato come si tratti di una “eccessiva cementificazione di un’area verde pubblica”. Il secondo, invece, riguarda la richiesta, a firma di un opificio salernitano ubicato a Matierno, di poter allargare la propria superficie produttiva, anche al fine di un aumento della forza lavoro impiegata. Variante che in precedenza è stata già bocciata dalla commissione urbanistica per tre volte, con altrettanti ritiri dalle sedute di consiglio comunale. Un vero record, visto che con quello di oggi i ritiri raggiungono quota 4. Il problema vero è che i consiglieri di maggioranza hanno voltato le spalle al sindaco ed alla giunta in quanto firmare questa delibera avrebbe potuto comportare – a loro dire – responsabilità in sede civile e penale.

La nascita “travagliata” del gruppo misto. La gestione politica a Palazzo di Città è davvero ai minimi termini. Ne è la riprova, infine, l’approvazione del nuovo regolamento che istituisce il gruppo misto, provvedimento votato all’unanimità da tutti i presenti in aula, ad eccezione del gruppo socialista, in rotta di collisione con la commissione Statuto, presieduta da Ermanno Guerra. Un sintomo palese di una sofferenza enorme all’interno dello schieramento di maggioranza, che caratterizzerà – probabilmente – tutto l’andamento della consiliatura Napoli.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *