Terrorismo, Tofalo (Copasir): “Dal 2015 Salerno è un obiettivo sensibile”

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L’anticipazione di Più Mezzogiorno del dossier anti-terrorismo del Viminale per i concerti di San Silvestro di Napoli, Palermo e Salerno è l’argomento su cui il parlamentare salernitano del Movimento 5 Stelle Angelo Tofalo -membro del Copasir – è voluto intervenire con una nota ufficiale.

Ho letto con molto interesse l’articolo di Più Mezzogiorno dal titolo “Terrorismo, il Viminale “blinda” i concerti di Napoli, Salerno e Palermo” ed ho annotato alcune osservazioni in merito. Sono passati appena 10 giorni dall’attentato di Berlino ed ancor meno dall’uccisione, in Italia, del tunisino Anis Amri, autore della terribile gesto. Siamo inoltre alla vigilia del Capodanno che, secondo tradizione, vede scendere in piazza migliaia di persone. Qualcuno, e non è il solo, si augura che l’episodio di Sesto San Giovanni sia un caso isolato e non sia invece soltanto l’inizio di una ben più ampia strategia della tensione targata “ISIS”.

La città di Salerno nel mirino dei terroristi dal 2015.Ricordo che già nel gennaio 2015 Salerno fu segnalata tra i quindici territori inseriti nel piano nazionale antiterrorismo del governo, insieme ai principali capoluoghi di regione, che puntava a monitorare alcune aree ritenute sensibili rispetto a possibili movimenti o attacchi dei jihadisti. Essendoci proprio nella nostra provincia numerosi centri di accoglienza ed avendo un porto che è tra i più importanti terminali per gli sbarchi di immigrati il nostro territorio è sensibile non tanto per gli obiettivi da attaccare ma in qualità di zona di transito o di sosta di integralisti islamici”.

Innalzato il livello di preallarme. “L’allarme terrorismo e i recenti fatti di Berlino hanno costretto le autorità italiane ad alzare il livello di attenzione su tutto il territorio nazionale. Naturalmente sotto osservazione ci sono soprattutto quelle città che ospiteranno i tradizionali concerti di Capodanno e Salerno, come altre, è tra queste. Da sempre i luoghi affollati sono potenziali bersagli. Ci tengo a precisare che il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che controlla i Servizi segreti italiani e del quale faccio parte, sta monitorando con molta attenzione queste delicata fase”.

Grande lavoro per le forze dell’ordine a Salerno. “Confido molto nell’operato dell’Intelligence e delle forze dell’ordine che son certo faranno un ottimo lavoro e comunque restando al caso specifico di Salerno, proprio per le considerazioni che facevo su, mi preme invitare tutti alla dovuta e ragionevole calma. Sottolineo che il nostro territorio è sensibile non tanto per gli obiettivi da attaccare ma in qualità di zona di transito o di sosta di integralisti islamici”.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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