Renzi “rottama” Gentiloni e pressa per il voto: e Vincenzo De Luca?

Sono sempre più insistenti le voci che provengono dal Nazareno. Come un mantra ossessivo, come una litania da ripetere incessantemente per evitare che qualcuno fraintenda: Renzi vuole le elezioni per dare una spallata al suo “amico-nemico” Gentiloni, ma mettendo da parte chi lo ha tradito all’ultimo referendum. Ed è una black list lunga e tortuosa, fatta di curve spigolose e angoli aguzzi, nelle cui pieghe spunta prepotente il nome del governatore della Campania.

Da Caporetto a Caporetto, la via crucis di De Luca. Non si piacciono più, è evidente. O forse non si sono mai piaciuti davvero. Diciamo che hanno recitato un copione ben preciso per interessi reciproci: il rottamatore fiorentino aveva investito molto sull’ex sindaco sceriffo di Salerno, pensando di trovarvi un autentico guerriero, capace di trascinare l’intero Mezzogiorno verso le sue posizioni; l’altro, il presidente della Regione Campania, aveva “sedotto e abbandonato” il suo leader “naturale” (leggasi Piergluigi Bersani) per seguire le intuizioni, le slide e i proclami di Renzi, certo di aver scelto il carro giusto. Naturalmente si sbagliavano entrambi e così è stata una Caporetto per entrambi. Politicamente parlando, il referendum ha spazzato via Renzi. E Renzi ha spazzato via De Luca, sbattendo la porta e chiudendo anche qualsiasi spiraglio di un possibile riavvicinamento. O almeno così sembra.

Le elezioni e il governo a tempo. Ora il dado è tratto e l’ex premier sta pianificando la sua strategia in vista del voto. Che sia ad aprile o a giugno, la sostanza non cambia. Renzi sta scegliendo con attenzione la sua nuova squadra, fatta di facce note certo, ma anche di nuovi ingressi e di qualche sorpresa “a destra”. Al momento, il ruolo che potrebbe recitare il governatore della Campania è ancora in forte dubbio. Tutto dipenderà da un faccia a faccia che – dicono i bene informati – potrebbe avvenire già a fine mese, subito dopo la pronuncia della Consulta sul nodo elettorale. In quella sede, De Luca e i suoi tenteranno di ricucire lo strappo con Renzi. Ma solo per poter essere della partita alle prossime elezioni. Con meno promesse stavolta, rispetto al referendum. Ma con più voti. Almeno è quanto chiederà il rottamatore fiorentino.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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