Sanità: dalla Campania esodo di giovani medici

Attivare nuove scuole di specializzazione presso le facoltà di Medicina delle università campane, ad iniziare da quella di Salerno. Potrebbe essere questa la strada da seguire per dare una risposta positiva a due problemi: da un lato la  “fuga” verso le regioni del Nord dei giovani medici giunti all’appuntamento con la specializzazione e, dall’altro, ampliare le risorse in forza presso le strutture ospedaliere universitarie, consentendo di fronteggiare -seppur parzialmente – gli effetti negativi del perdurante blocco del turn over. Ovvero della progressiva riduzione del personale medico e paramedico disponibile, oltre all’aumento dell’età media del personale in servizio.

I numeri – A richiamare l’attenzione sul problema è il deputato democrat Tino Iannuzzi che, con un’interrogazione rivolta al ministro dell’Università Valeria Fedeli, ha sottolineato come presso l’ateneo salernitano siano state attivate meno scuole di specializzazione rispetto a quelle autorizzate. Situazione invero paradossale, se si considera che in questo modo molti studenti formatisi presso l’università di Salerno sono costretti a lasciare l’ambiente in cui si sono preparati per emigrare verso le regioni dell’Italia settentrionale. Un modo per vanificare gli investimenti fatti nella formazione di questi giovani medici, oltre che un evidente disagio per loro stessi e le famiglie. Ad oggi all’Università di Salerno sono state riconosciute quindici scuole di specializzazione, sei in piena autonomia e nove in regime di aggregazione con la Federico II, la SUN e le Università di Catanzaro e del Molise. Ma ci sono ben altre tredici scuole di specializzazione -sottolinea Iannuzzi- per cui è stata accreditata l’Università di Salerno in attesa di attivazione. E molte di queste attengono a specializzazioni che giocano un ruolo chiave in Pronto Soccorso, reparto sempre più strategico nell’attività delle grandi strutture ospedaliere.

L’impatto –  “Grazie agli specializzandi –spiega Francesco Bruno, rappresentante della Cgil medici- è possibile coprire per cinque anni posizioni che altrimenti, a causa del blocco del turn over in Campania, resterebbero scoperte. E tutto questo gravando in minima parte sul bilancio del sistema sanitario regionale: buona parte dei costi per la retribuzione degli specializzandi è infatti a carico del Ministero. E’ paradossale che a Salerno e più in generale in Campania si perdano giovani professionisti dopo averli formati: è un incomprensibile “regalo” che ogni anno facciamo alle regioni del Centro-Nord”. Una delle principali criticità del sistema sanitario campano –oltre alle ben note difficoltà di bilancio- è rappresentato non dalla carenza di strumentazioni tecnologiche, quanto del personale necessario al loro impiego. Poter inserire all’interno delle strutture ospedaliere campane un maggior numero di specializzandi consentirebbe –seppur in piccola misura- di far fronte a questa situazione, paradossale, di cronica emergenza. In particolar modo in quei settori –anestesia, ortopedia, ginecologia- in cui più grave è la mancanza di medici. “Attivare ulteriori specializzazioni –prosegue Bruno- è assolutamente necessario per non depauperare ulteriormente il territorio di forze giovani e qualificate. Davvero non si comprende quali possano essere gli ostacoli all’attivazione di nuove specializzazioni a fronte dei vantaggi che ne deriverebbero per il funzionamento dell’intero sistema sanitario e, quindi, per la qualità dei servizi offerti ai cittadini. In attesa che tutti ne prendano coscienza non possiamo far altro che ringraziare chi, come l’onorevole Iannuzzi, è impegnato con costanza su questo tema”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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