Provinciali Salerno, Pd alla conta e De Luca detta le epurazioni

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Partito democratico sempre più in balia delle onde, “giudiziarie” e non. I primi vaggiti del 2017 non sono certo di felicità, bensì di angoscia per il partito provinciale di Salerno. Una federazione ormai ridotta ad una provincia coloniale, dove ad ogni azione “ribelle” o non conforme al verbo unico del partito corrisponde una conseguenza. Nefasta per chi ne è l’autore. E così le nomine al consorzio aeroportuale in quota Comune di Salerno dipenderanno dall’esito delle provinciali e – per meglio dire – dal posizionamento politico dei singoli esponenti della maggioranza a Palazzo Guerra.

Unica regola, non si fanno prigionieri. All’indomani delle bufere giudiziarie che hanno coinvolto il governatore della Regione Campania, dei risultati a dir poco mortificanti del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre e delle magre figure che il sindaco Enzo Napoli continua a rimediare in consiglio comunale e nella gestione politica della macchina amministrativa, il partito democratico – ergo Vincenzo De Luca – in queste ore sta valutando le possibili candidature al consiglio di amministrazione del consorzio aeroportuale. Con la nomina a presidente di Anna Ferrazzano (ex competitor dello stesso governatore ai tempi delle amministrative 2011), si attendono i nomi dei prescelti per due delle tre poltrone a disposizione. E se fino a qualche giorno fa c’erano due papabili in vetta ai pronostici (Antonio D’Alessio per Campania Libera e Mimmo Ventura per i Progressisti), oggi gli stessi due nomi restano in stand-by. La sensazione è che tutto dipenderà dall’esito del voto alle provinciali, in programma per domenica 8 gennaio. Chi sarà “fedele” alla linea di sostegno a Enzo Napoli verrà probabilmente “promosso”, chi invece farà scelte diverse sarà accantonato.

Pallottoliere e quotazioni al ribasso per Enzo Napoli. Rischia grosso e lo sa. Il sindaco di Salerno sarà sicuramente eletto consigliere provinciale, ma con quale dato elettorale? Non è affatto scontato che la sua maggioranza lo sostenga in blocco. Anzi, come anticipato da Più Mezzogiorno, tutto lascia immaginare che saranno numerosi i “diversamente deluchiani” pronti a voltargli le spalle e preferire un candidato differente. E così Napoli – come sussurranno i bene informati – avrebbe chiesto alcune “garanzie” politiche per questa sua candidatura borderline. Una sorta di paracadute che potrebbe aprire scenari inaspettati anche a Palazzo di Città.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

1 Comment

  1. Apprendo la notizia è mi stupisco sempre più di più magistratura indaga sulla Frittura (di scamBio? ) Elezioni alla Provincia di Salerno prossimo lavoro per la Magistratura? Solo che il “Premio ” solo a risultato acclarato Altrimenti epurarazione…

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