Nomine e incarichi, i “deluchiani” si ribellano a Vincenzo De Luca

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A preoccupare Palazzo di Città a Salerno non è affatto la tempesta di neve che dalla scorsa notte imperversa su gran parte del territorio provinciale, bensì quella scatenata da diversi assessori della giunta che sostiene il sindaco Enzo Napoli. L’ultima riunione dell’esecutivo di Palazzo Guerra – infatti – ha registrato una serie di distinguo e di dure prese di posizione rispetto alle recenti nomine avvenute al consorzio aeroportuale ed alla nuova authority portuale che ingloba i porti di Napoli e Salerno.

La presidenza Ferrazzano diventa il casus belli. La nomina dell’avvocato Anna Ferrazzano (ex competitor nelle file del centrodestra alle elezioni amministrative del 2011) a presidente del consorzio aeroporto “Salerno-Costa d’Amalfi” ha mandato in tilt la maggioranza di centrosinistra. I deluchiani – o meglio,  quello che ne resta – sono sul piede di guerra per una nomina che secondo molti esponenti dell’amministrazione comunale di Salerno non si giustifica in alcun modo. E così l’ultima seduta ufficiale della giunta, tenutasi giovedì mattina, si è trasformata in una corrida, nel corso della quale più di una voce ha “sentenziato” come – a conti fatti – risulti più “conveniente” non candidarsi o perdere le elezioni o venire addirittura da un percorso politico “ostile” per ottenere incarichi e ricevere visibilità politica. Velato il riferimento anche all’indicazione per un posto nel consiglio di amministrazione della nuova autorità portuale del Mediterraneo, ricaduta sull’ex consigliere comunale dei Progressisti Nino Criscuolo. Anche se in questo caso si tratta di un personaggio con un passato politico preciso e dalla grande esperienza nel settore.

I “deluchiani ribelli” pronti all’Aventino. Al netto dei giudizi personali sulle nomine “borderline” che hanno scatenato la reazione della maggioranza a Palazzo Guerra, ciò che i fedelissimi del governatore della Campania non hanno gradito affatto è stato il metodo utilizzato per le suddette nomine. Un criterio sempre più legato alle indicazioni personali del presidente De Luca piuttosto che figlio di un percorso politico basato sui risultati elettorali o sugli equilibri che esistono all’interno dello schieramento che sostiene il sindaco di Salerno. Rumors insistenti confermano che un gruppo abbastanza cospicuo di consiglieri di maggioranza (con qualche assessore), delusi ed amareggiati per l’andamento politico a Palazzo di Città e per come sono stati gestiti i rapporti interni allo stesso gruppo, stia meditando di assumere una posizione sempre più critica nei confronti del primo cittadino di Salerno, quasi un Aventino per mettere all’angolo Napoli e imporre una inversione di rotta, almeno per quanto attiene l’andamento della macchina comunale.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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