Provinciali, Enzo Napoli “difende” i suoi: “Ho lasciato libertà di voto”

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Prova a mascherare il mlacontento suo personale e quello di un intero partito. Ma ci riesce solo a metà. Il sindaco di Salerno Enzo Napoli ha deciso di affidare a Facebook il suo commento politico rispetto al dato elettorale emerso domenica notte a Palazzo Sant’Agostino, nello spoglio dei voti per le provinciali 2017.

Le parole di Napoli.Le elezioni provinciali di domenica 8 gennaio – ha scritto Napoli sulla sua pagina personale – hanno visto un’importante vittoria del PD che ha ottenuto circa 41.000 voti e 8 consiglieri su 16, con un incremento rispetto alla tornata del 2014 di circa 3000 voti. Nella città di Salerno il PD ha raccolto oltre 6000 voti dei quali me ne sono stati attribuiti oltre 4800. L’azione tesa a confermare il ruolo di direzione politica dei democratici in provincia di Salerno risulta pienamente perseguita. La mia candidatura, coerente con l’azione di promozione della proposta politica dei democratici, è stata una candidatura di sevizio nell’interesse del partito e promossa senza forzare sui consiglieri, a cui è stato lasciato un margine discrezionale nella scelta. I Socialisti hanno votato la loro lista, così come hanno fatto i Davvero Verdi e i Moderati. Per questi motivi sembra inutile osservare che le scelte nelle elezioni provinciali (di secondo grado) non hanno un corrispettivo nella maggioranza al comune di Salerno, che permane salda ed impegnata nel grande lavoro di attuazione del programma proposto al corpo elettorale nelle elezioni di giugno“.

Il commento dei fedelissimi. La posizione di Napoli molto soft rispetto a quanto accaduto politicamente domenica scorsa lascia scontenti i fedelissimi del governatore che hanno sostenuto e appoggiato il sindaco di Salerno alle provinciali. “Napoli non può chiosare in questo modo – afferma uno dei deluchiani della prima ora – e glissare su un fatto gravissimo. Altro che libertà di voto e di coscienza, quando c’è una squadra coesa e compatta, tutti remano dalla stessa parte. Non come accade a Salerno, dove la nave è ormai preda di pirati e banditi“. Intanto continua a far rumore il caso delle fotografie delle schede votate che girano tra il secondo ed il terzo piano di Palazzo Guerra.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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