Beni culturali: progetto da 9 milioni per il sito di Velia

L'area archeologica di Velia

Premiata da risultati da primato in termini di crescita del numero di visitatori per musei e parchi archeologici -come testimoniato dai dati diffusi dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini– la Campania continua ad investire nella valorizzazione di aree rimaste finora a margine dei grandi flussi turistici. E centro non per la loro scarsa rilevanza storica od artistica, bensì per evidenti limiti infrastrutturali. Il nuovo anno, però, vede l’avvio di numerosi progetti di valorizzazione, con investimenti pari a decine di milioni di euro. A fare da apripista la provincia di Salerno, con il progetto di riqualificazione del parco archeologico di Velia.

Il progetto – Con un aumento del 10% dei visitatori –pari a 35mila accessi nel 2016- il parco archeologico di Velia si è pienamente inserito nella linea di tendenza registrata dai siti storico-artistici campani –pur restando lontana da numeri record come quelli registrati a Pompei o Paestum-, tuttavia sconta ancora dei ritardi sul fronte infrastrutturale. Di qui la decisione di dare vita ad un vasto programma di rilancio del parco archeologico grazie ad un finanziamento di nove milioni di euro, diviso in tre blocchi. Nella prima fase –a breve partiranno le procedure per le gare di affidamento lavori- è previsto un investimento di tre milioni di euro. Risorse che saranno necessarie per l’adeguamento dell’impiantistica. “Il nostro obiettivo primario –spiega la sovrintendente Francesca Casule- è quello di rendere l’area del parco archeologico di Velia in grado di ospitare manifestazioni di rilievo, oltre che di inserirlo in eventi, come le aperture notturne dei siti, che tanto successo hanno incontrato nel pubblico. Si tratta di un’area che ha grandi potenzialità di crescita e che puntiamo a valorizzare al meglio”.

 I risultati – In attesa di veder partire il progetto per Velia dalla Soprintendenza salernitana si commentano con evidente soddisfazioni i dati –ancora parziali- registrati nel corso del 2016: un trend di crescita dei visitatori del 10% -la media nazionale è del 4%-, con siti come quello di San Pietro a Corte –preziosa testimonianza longobarda nella città di Salerno- che in solo otto mesi ha fatto registrare un vero e proprio record con oltre 25mila visitatori. Intanto il nuovo anno si apre con un’altra buona notizia: giovedì prossimo verrà presentato il restauro –completato grazie a contributi privati- delle cinquecentesche statue marmoree della Collegiata di Angri. Opere rinascimentali danneggiate dai colpi dell’artiglieria statunitense nel 1943 che, dopo un’attesa di oltre settanta anni, tornano ora al loro posto nell’originario splendore.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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