Caso Nola, De Luca: “Io ho tutelato i medici, non chi fa chiacchiere”. Opposizioni all’attacco

Ancora una dichiarazione. Per attaccare chi lo attacca e cercare di riacquistare la fiducia dei medici dell’ospedale di Nola, prima messi alla gogna e poi frettolosamente scagionati di fronte alle critiche politiche piovute da ogni parte, anche dall’interno della sua maggioranza. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, cerca ancora una volta di placare con enunciazioni e frasi ad effetto una situazione che gli è ormai scivolata dalle mani finendo in pasto ai media dove, ieri sera, sono andati anche i tre responsabili dell’ospedale “Santa Maria la Pietà” sospesi – su suo ordine – dal direttore generale dell’Asl Napoli 3, Antonietta Costantini. Ad Agorà-Duemiladiciassette, il programma di Rai3 condotto da Gerardo Greco, i medici sospesi hanno contrattaccato puntando il dito proprio contro il presidente della Regione, reo di aver promesso ma non attuato il cambiamento annunciato per il presidio ospedaliero.

Proprio l’uscita in tv dei tre sanitari ha spinto l’ex sindaco di Salerno a far uscire una nuova dichiarazione ufficiale in cui, ancora una volta, ha ribadito “rispetto e gratitudine per il personale medico” promettendo “un’operazione verità” e difendendosi. Questa volta da solo.  “Se c’è uno che ha tutelato il personale medico impegnato ogni giorno e ad ogni ora in trincea nei nostri ospedali, è il Presidente della Regione. Dal lavoro fatto insieme al Cardarelli per eliminare le barelle all’apertura di cinque Pronto Soccorso senza i quali sarebbe stato il disastro, ai già mille nuovi assunti dopo nove anni di blocco del turn over: ecco – ha detto De Luca – chi sono gli amici dei medici, non chi fa chiacchiere senza aver fatto nulla. Riflettori accesi, faremo luce su ogni angolo della sanità campana”.

Sono passati già quattro giorni dalla pubblicazione delle foto in cui si vedono i medici curare i pazienti per terra, in assenza di barelle o posti letto. Ma di soluzioni concrete al problema ancora non se ne vedono. Intanto dalle opposizioni continua il pressing per chiedere la rimozione del direttore generale dell’Asl Napoli 3, ritenuta la vera ed unica responsabile di quanto accaduto. Anche se lei si difende sostenendo che se c’è una carenza di organico questa è dovuta al fatto che molti medici usufruiscono della legge 104 assentandosi dal lavoro. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Armando Cesaro, ha chiesto la revoca della sospensione dei responsabili del presidio, dell’emergenza e del pronto soccorso e le dimissioni di De Luca. Mentre i grillini continuano a chiedere la testa della Costantini. Difficile che una delle due cose si realizzi. Intanto a Nola, così come negli altri ospedali della Campania, i cui pronto soccorso sono intasati dagli accessi anche a causa dell’ondata di influenza che sta colpendo migliaia di persone, si continua a lavorare tra mille difficoltà. In attesa che arrivi una soluzione.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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