Referendum Cgil, Campania banco di prova per sinistra alternativa al Pd

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La Cgil Campania è pronta ad affrontare la campagna referendaria sui due quesiti dei tre proposti dal sindacato (bocciato l’articolo 18, sono stati dichiarati ammissibili quelli sui voucher e sugli appalti) e che ieri sono stati accolti dai giudici della Consulta aprendo le porte al voto che potrebbe tenersi tra il 16 aprile e l’11 giugno 2017. Oggi a Napoli c’è stata una prima riunione convocata dal commissario regionale Giuseppe Spadaro, che nella sede di via Torino, ha incontrato i segretari generali delle cinque confederazioni provinciali proprio per cominciare ad organizzare una campagna elettorale che vedrà il sindacato in prima linea, dopo aver raccolto oltre 3 milioni di firme in tutta Italia, di cui 130mila provenienti dalla Campania.

Referendum, ieri la presentazione a Roma

Referendum Cgil, ieri la presentazione a Roma

Sarà “battiQuorum” – Anche stavolta l’ostacolo principale sarà rappresentato dal raggiungimento del quorum degli elettori, obiettivo già fallito nel 2016 con i referendum sulle trivellazioni. Un aspetto che la Cgil non sottovaluta affatto. “Sarà una campagna elettorale complicata e difficile – ha ammesso il segretario generale della Cgil Salerno, Arturo Sessa – ma sui quesiti rimasti in corsa c’è già una parte del Pd e del Governo che è favorevole a cambiare e che quindi potrebbe sostenere le ragioni dei nostri due Sì”. 

La conferma del popolo del “No” alla riforma Costituzionale – Sul piano politico, il referendum della Cgil sarà un nuovo banco di prova anche e soprattutto per quel fronte largo della sinistra che si è venuto a creare in occasione del referendum del 4 dicembre e che ha contribuito alla vittoria del No nella nostra regione. “Siamo pronti ad aprire i comitati insieme alle forze politiche che hanno sostenuto la battaglia sulla riforma Boschi – ha aggiunto Sessa – e non è escluso che nei territori si lavorerà insieme durante questa campagna elettorale. Vediamo chi ci sta. Per il resto, mobiliteremo tutto l’apparato della Cgil, le Rsu e i lavoratori per una campagna che si giocherà soprattutto sui posti di lavoro”. 

Art. 18: si pensa al ricorso alla Ue – Intanto in un videoforum di RepubblicaTv, la segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, ha confermato la volontà del sindacato di presentare ricorso alla Corte di Giustizia Europea per quanto riguarda le norme sui licenziamenti contenute nell’articolo 18. “La Camusso fa bene a ricorrere – ha sostenuto Sessa – perchè il nostro quesito non è affatto peregrino”.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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