L’INTERVISTA/Adinolfi (M5S) critica Grillo. E attacca De Luca sul “caso Nola”

L'europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi

Onorevole Isabella Adinolfi, il passaggio dall’Edff all’Alde – e ritorno tra le braccia di Farage – ha creato un nuovo piccolo terremoto all’interno del Movimento 5 Stelle con la fuoriuscita di due europarlamentari. Si poteva evitare? Poteva e doveva esser fatto in maniera differente. Io non ero d’accordo e ho espresso il mio pensiero ma, da democratica, accetto il risultato del voto.

Lei era a conoscenza delle trattative già in corso per questo passaggio nel gruppo di Verhofstadt? No, non ero informata. L’ho appreso dal blog come tutti miei colleghi. Le trattative sono state portate avanti da David Borrelli.

Nigel Farage e Beppe Grillo

Nigel Farage e Beppe Grillo

Lei è più convinta della permanenza nell’attuale gruppo o era propensa al passaggio in Alde? Credo che dover essere costretti ad aderire ad un gruppo parlamentare per avere la possibilità di lavorare siaprofondamente anti-democratico, eppure questo è quello che accade al Parlamento oggi. I deputati sono scelti dagli elettori e dovrebbero avere uguali diritti e uguali dignità. 

Anche a Salerno c’è stato malumore tra gli attivisti. Non teme che le vicende interne al M5s possano portare ad un allontanamento del vostro elettorato? Questa situazione ha sicuramente creato dei malumori tra gli attivisti, ma spero e mi auguro che ci sia da parte loro un maggior riconoscimento del nostro impegno e del nostro lavoro nelle istituzioni e sul territorio.

Guy Verhofstadt, leader dell'Alde

Guy Verhofstadt, leader dell’Alde

Il M5S sosterrà I referendum della Cgil? Sosterremo sicuramente la battaglia referendaria perché siamo sempre stati contrari ai voucher fin, dalla loro introduzione. La dignità del lavoro va preservato con tutti i mezzi e i voucher sono solo una nuova forma di schiavitù legalizzata.

Sul “caso Nola” il M5S ha scritto una lettera aperta ai medici, sottoscritta anche da lei, per ringraziarli. De Luca, invece, prima li ha attaccati facendoli sospendere, poi ha fatto retromarcia. Ennesima brutta figura? Che De Luca abbia fatto l’ennesima figuraccia è fuori discussione ma parlare di questo al momento non è di alcuna utilità. Credo sia più importante discutere su come intervenire affinché la situazione torni accettabile. La salute è un diritto inviolabile e dobbiamo assicurare ai cittadini standard elevati in tutti gli ospedali campani. Il tempo della resa dei conti arriverà ma adesso ci sono altre priorità. Mi rammarica vedere come anche all’interno della stessa Europa ci siano luoghi, come la Campania, dove i diritti fondamentali non siano assicurati.

pazienti-ospedale-nola-piu-mezzogiorno

Fondi europei la Campania come è messa? E’ doverosa una premessa: in prospettiva europea, la politica di coesione economica e sociale dei territori è in forte difficoltà. La Regione Campania poi, ha speso poco e male, anzi malissimo, preferendo disperdere i fondi in una miriade di rivoli piuttosto che formulare una proposta di ampio respiro, un progetto forte per un rilancio economico ed occupazionale efficace.

Cosa intende dire? Che con la frammentazione dei fondi europei per accontentare gli amministratori locali del proprio partito o per costruire solo effimero consenso personale non si superano i problemi della Regione Campania. Mi chiedo se il governatore De Luca accompagnerà la Commissaria per la Politica Regionale, Corina Crețu nelle prossime visite a fare un tour della vera Campania, compresi l’ospedale di Nola, i campi rom, la discarica di Pianura. Insomma quella che vivono e subiscono i cittadini ogni giorno. Suggerisco anche al governatore di prendere per l’occasione i mezzi pubblici, per far conoscere alla Commissaria anche lo stato delle nostre infrastrutture.

coda-di-volpe-ecoballe-piu-mezzogiornoRecentemente il ministero dell’Ambiente ha bocciato l’aggiornamento al piano regionale dei rifiuti. La Campania potrebbe subire una nuova bocciatura e continuare a pagare le sanzioni? No, dopo la bocciatura il piano di rifiuti regionale torna agli uffici tecnici della Regione Campania che dovranno riscriverlo sulla base delle osservazioni ricevute dal Ministero dell’Ambiente. Ora la normativa a Bruxelles è in fase di revisione: vogliamo finalmente essere ambiziosi e raggiungere standard più elevati che ci consentano di avere una reale economia circolare. Noi non siamo ancora preparati a questo approccio. E’ veramente frustrante vedere come la politica regionale non sia nemmeno capace di rispettare la normativa vigente che ha sicuramente standard più bassi rispetto alla nuova che le istituzioni europee stanno scrivendo.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *