Pd, De Luca sbatte la porta e lancia Campania Libera per le politiche

Il governatore campano Vincenzo De Luca

Il governatore campano Vincenzo De Luca

Come anticipato da Più Mezzogiorno, i percorsi politici del partito democratico e del governatore della Regione Campania sono sempre più distanti. Se non c’è stata già la rottura definitiva, è solo perché – in questa fase – ad entrambi i “contendenti” (leggasi Renzi e De Luca) conviene tenere “due piedi in una scarpa”.

Il lancio del movimento politico Campania Libera. Questo pomeriggio ad Afragola, il presidente della giunta regionale della Campania proverà a mostrare i muscoli al Pd, con un convegno politico che sa tanto di consacrazione ufficiale di una vera e propria creatura ex novo. Campania Libera nasce nel 2010 in occasione delle regionali perse dallo stesso De Luca contro Caldoro. L’esperimento comunque ebbe buoni frutti, tanto da essere riproposto prima alle comunali 2011 a Salerno e poi alle regionali 2015, vinte – stavolta – dall’ex sindaco sceriffo. Il convegno di oggi è stato promosso dal consigliere regionale Luigi Bosco, dal vice presidente del consiglio regionale Tommaso Casillo, dal consigliere regionale dell’Idv Franco Moxedano e dal parlamentare di Scelta Civica Giovanni Palladino. Ovviamente tutti attendono il discorso del governatore per “pesare” davvero questa possibile e clamorosa svolta nel sentiero politico di De Luca. Al convegno di Afragola – dicono i bene informati – ci saranno anche gli “007” inviati dalla segreteria regionale del Pd, che dovranno relazionare direttamente il segretario Tartaglione sul “verbo” di De Luca.

Da Roma solo silenzi di circostanza. Ormai i rapporti sono ai minimi storici. Anche quelli formali. E ci sono altri indizi che confermano come De Luca sia vicinissimo all’addio al Pd. Anche il prossimo incontro tra vescovi e governatori del Mezzogiorno, dove interverrà anche il governatore della Campania, si presenta come l’ennesimo palco da cui sferrare un attacco frontale all’ex premier. De Luca siederà accanto a Paolo Gentiloni, erede di Renzi a Palazzo Chigi. E De Luca riproporrà di nuovo il progetto delle 200mila assunzioni per i giovani del Sud, che proprio Renzi gli aveva bocciato sonoramente. Cosa risponderà il premier Gentiloni?

 

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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