Nasce Campania Libera. De Luca: “Qui niente politicanti e carrierismi”

Il governatore campano Vincenzo De Luca

Il governatore campano Vincenzo De Luca

Ovazione per De Luca ad Afragola questa sera: è nato ufficialmente il partito di Campania Libera, un movimento progressista ma aperto a tutte le forze riformiste ed al grande centro, rimasto orfano della Dc. L’operazione del governatore è andata a buon fine ed il messaggio di sfiducia a Renzi è stato lanciato: in Campania non c’è bisogno del Pd, c’è anche un’alternativa possibile. E così in un gremitissimo teatro Gelsomino, il governatore della Campania ha benedetto la sua creatura che da lista civica si candida ad essere il primo gruppo nel consiglio regionale.

La nascita di Campania Libera partito. “Avvertiamo la necessità di aprirci ad altre forze, parlando a giovani, professionisti e forze produttive, con rinnovamento e freschezza. Questo è un movimento semplice, di volontariato politico e civile. Ci sono migliaia e migliaia di persone che non si riconoscono nei partiti politici tradizionali. Campania libera vuole essere un contenitore per quelli che vogliono impegnarsi ma assumendo fino in fondo i principi della legalità, dell’onestà e della concretezza. Siamo contro la politica politicante, contro le liturgie e quelle cose che portano la gente lontana, quella che pensa solo alle carriere e se ne fotte della gente normale“.

Il credo di De Luca: la politica del fare.Noi siamo un’altra cosa. Oggi è semplice fare demagogia sparando a zero contro l’avversario di turno. La politica seria è quella che risolve i problemi, non quella dell’ammuina, della demagogia o che scarica le responsabilità. A un politico e a un amministratore bisogna chiedere sempre: cosa hai fatto? Ce ne sono tanti ricchi di ammuina, di palle, e non hanno fatto neppure una opera. Noi siamo per la concretezza“.

Ultima spiaggia in Campania. “O cambiamo noi questa regione oppure sarà perduta. Ora o mai più. Ho voluto questa iniziativa nell’hinterland napoletano, non a Napoli, per lanciare un messaggio di attenzione a questi due milioni di abitanti della provincia. Il nostro lavoro è in corso, stiamo mettendo le mani su quelli che hanno rubato e ai quali stiamo spiegando che la ricreazione è finita. Il bancomat è chiuso“.

Il caso dell’ospedale di Nola. “All’ospedale di Nola hanno fatto finta di protestare quelli di Forza Italia, protagonisti di tutte le porcherie clientelari. Io non ho la lista dei miei clienti pur essendo stato sindaco per molti anni, mi sostengono donne e uomini liberi, non per le clientele. L’episodio sgradevole di Nola ha fatto male alla Campania, chi ha espresso solidarietà pelosa ai medici deve stare zitto per i prossimi anni. Si è gettato discredito su medici e infermieri, ho detto che i medici sono una cosa, i responsabili del pronto soccorso un’altra. E noi andremo fino in fondo. Io la solidarietà la do ai medici, non agli incapaci. A Nola bastava andare al piano di sopra e non mettere i pazienti sul pavimento, abbiamo avuto un danno d’immagine enorme.È molto più semplice fare demagogia e buffonate propagandistiche ma noi non ci stiamo. Noi ci battiamo contro il pulcinellismo in politica, come ha sostenuto Fulvio Tessitore, e contro la lamentosità di alcuni“.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

1 Comment

  1. ALBERTO de santis scrive:

    Salve finalmente riesco a leggere l essenziale in modo semplice e chiaro sono contento di questo nuovo tipo di informazioni continuate così 👌👌👌

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