Puglia: 900 milioni da investire per ambiente e sanità

Il governatore pugliese Michele Emiliano

Investire 900 milioni di euro entro il 2017. Questo l’impegno ribadito dal governatore pugliese Michele Emiliano al ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti in occasione dell’incontro, tenutosi ieri a Bari, dedicato all’analisi degli interventi previsti nell’ambito del Patto per la Puglia. In particolare al centro del confronto c’è stata la definizione del cronoprogramma, con l’analisi dei progetti individuati come immediatamente realizzabili e quelli da sviluppare in secondo momento. Intesa anche sull’attività di verifica del comitato chiamato a controllare l’effettivo stato di avanzamento dei lavori.

Le priorità – Due, in particolare, i settori su cui saranno incentrate le prime azioni previste dal Patto per la Puglia: ambiente e sanità. Adeguamento del sistema di depurazione delle acque e bonifica dei siti destinati, in passato, ad accogliere discariche le priorità d’intervento in campo ambientale. Senza dimenticare, naturalmente, il caso Ilva: bonifica del sito dell’impianto siderurgico ed investimenti per il potenziamento delle strutture ospedaliere tarantine. Ma di investimenti nel comparto sanitario ne sono previsti molti altri, con l’obiettivo di giungere ad una riduzione della spesa farmaceutica accompagnata, però, da un aumento del personale sanitario e da un rafforzamento della rete ospedaliera sul territorio regionale. Stiamo cercando –ha detto Emiliano al termine dell’incontro- di fare in modo che, con uno specifico rafforzamento della sanità tarantina, si possa reagire alle specifiche patologie fuori scala che segnano quel territorio, attraverso nuovi investimenti in macchinari e presenza di personale. Mi auguro che siano introdotte modifiche che consentano di ottenere il risultato di rafforzare la sanità tarantina dal punto di vista del personale e dei macchinari anticancro. Abbiamo affrontato anche la questione legata al futuro della sanità pugliese, con riferimento all’impegno che abbiamo preso per diminuire la spesa farmaceutica. Il ministro sa bene che le nostre ambizioni di rafforzare il personale in sanità sono legate alla nostra capacità di risparmiare sulla spesa farmaceutica superflua”. Il governatore pugliese ha sottolineato anche come sia “evidente che senza i grandi nuovi ospedali la totale messa in efficienza della sanità pugliese non è possibile”.

Il Patto per Bari – Nel corso della sua giornata pugliese il ministro De Vincenti ha incontrato anche il primo cittadino di Bari Antonio De Caro, al fine di discutere del piano di sviluppo della città metropolitana. Un progetto che il governo si è impegnato a sostenere con un finanziamento di 230 milioni di euro, 23 dei quali saranno resi disponibili già nelle prossime settimane. L’obiettivo è la realizzazione di opere infrastrutturali di respiro strategico al servizio del capoluogo pugliese e dei 41 comuni dell’area metropolitana. “Mi auguro –ha detto De Vincenti al termine degli incontri a Bari- che la Regione riesca spendere il più possibile. E’ la linea che ci siamo dati appunto con il master plan e con i patti. Io ho sottolineato con forza l’urgenza di rimontare il ritardo sul versante depurazione e discariche che credo che sia una priorità assoluta. L’importante è fare le cose concrete che servono ai cittadini”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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