Ecoambiente Salerno, arriva Greco: dal caso Vassallo allo scandalo Intertrade

L'ex procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco

L'ex procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco

Dalle indagini sulla morte di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato il 5 settembre 2010, per il cui omicidio non c’è ancora un colpevole, alle vicende della Intertrade, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Salerno, finito nel mirino della magistratura proprio dopo il suo insediamento portando, nelle scorse settimane, all’arresto del vice segretario vicario dell’ente camerale, Antonio Luciani, accusato di peculato e falso in qualità di ex responsabile amministrativo dell’azienda speciale. E ancora l’incarico all’Azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per dare la caccia ai furbetti del cartellino. In mezzo 44 anni di servizio in magistratura, con inchieste sulla camorra, l’arresto di Raffaele Cutolo e le operazioni anti abusivisimo edilizio nel Cilento. E’ questo, in rapida sintesi, il curriculum di Alfredo Greco, 71 anni, ex procuratore capo a Vallo della Lucania – incaricato lasciato nel febbraio del 2015 per superati limiti di età – che la Provincia di Salerno ha scelto come nuovo presidente del Consiglio di Gestione di Ecoambiente, la società provinciale, interamente partecipata da Palazzo Sant’Agostino, che gestisce gran parte del ciclo integrato dei rifiuti e l’impianto Stir di Battipaglia.

Una vita spesa per la giustizia – Greco subentra al posto di Mario Capo, presidente della società revocata la scorsa settimana dal consiglio di sorveglianza della società dopo la richiesta avanzata dal socio unico – la Provincia di Salerno – nel corso dell’assemblea dei soci del 30 dicembre scorso nel corso della quale vennero denunciate una serie di inadempienze della società che non ha trasmesso i bilanci degli anni 2014 e 2015 non ottemperando così agli obblighi del controllo analogo che prevede anche la verifica delle attività aziendali, di pianificazione e di programmazione sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista economico e finanziario. Neanche la nomina di nuovo Consiglio di Sorveglianza – composto da Domenico Apicella (presidente), Pia Napoli e Fabio Piccininno (consiglieri), questi ultimi due candidati ma non eletti alle ultime amministrative di Salerno in liste collegate a Vincenzo Napoli – era stata sufficiente a consentire al socio unico di acquisire la dovuta informazione sull’attività di Ecoambiente, “rendendo così impossibile – denunciava il consigliere provinciale con delega all’Ambiente, Domenico Volpe – la verifica sulla legittimità e l’opportunità delle azioni poste in essere dal Consiglio di Gestione della società medesima”.

La nomina non prima di due settimane – Per la nomina ufficiale di Greco e di Giovanni D’Antonio (che prenderà il posto di Giuseppe Odoroso, membro del Consiglio di Gestione anch’egli revocato) si dovranno attendere almeno una quindicina di giorni. Tempo che servirà all’ex presidente di Ecoambiente per presentare eventuale ricorso contro la sua revoca. Il commercialista di Agropoli, prima direttore generale e poi presidente della società provinciale, era stato nominato dall’ex presidente della Provincia, Edmondo Cirielli e poi confermato dal suo successore, Antonio Iannone. Ma nel 2013, quando il centrosinistra vinse le elezioni provinciali di secondo livello, subito si avviarono le procedure di rimozione, poi bloccate dal Tar e dal Consiglio di Stato.

 

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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