Sanità in Campania, De Luca scrive a Gentiloni: “Via i commissari”

Sulla sanità Vincenzo De Luca non s’arrende. Dopo il “caso Nola”, lo scontro con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e dopo aver visto sfumare all’ultimo – con un decreto già pronto sul tavolo del Consiglio dei Ministri presieduto da Matteo Renzi, il governatore della Campania ora tenta di nuovo di convincere il Governo a mandare via i due commissari Joseph Polimeni e Claudio D’Amario e a farsi nominare lui commissario. Ora l’appello è rivolto al nuovo premier, Paolo Gentiloni, al quale l’ex sindaco di Salerno si è rivolto in una lettera inviata nei giorni scorsi per convincerlo della necessità di rimuovere i commissari inviati da Roma.  “Ogni minuto in più di commissariamento esterno della sanità campana e un danno subito dai cittadini campani”, ha detto De Luca anticipando i contenuti della lettera indirizzata a Palazzo Chigi.

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca

Le parole di De Luca – Nella lettera che ho scritto al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ho ribadito che non c’e’ motivo per mantenere un caso organizzato. Noi abbiamo fatto uno sforzo di volontariato anche quanto avremmo potuto fare il gioco semplice di scaricare le responsabilità formali. Cerchiamo di  fare le persone serie. Ogni minuto in più di permanenza dei commissari e’ un danno enorme per i cittadini campani. E non è questione di persone, anche se pure lì potremmo dire qualcosa, ma di tempi di decisione che non possono essere rallentati“.

Le cifre della sanità campana – A sostegno della sua richiesta, De Luca porta le cifre. “Noi stiamo gestendo un sistema sanitario che già oggi è il primo in Italia perchè abbiamo un miliardo e 800 milioni in meno rispetto alle altre regioni, 300 milioni di mobilita’ passiva nell’ambito di un quadro legislativo demenziale. Abbiamo gente che viene a curarsi dal Lazio e alla Lombardia ma non veniamo ristorati perchè siamo in piano di rientro e siccome abbiamo accumulato in passato un contenzioso pari a tutte le regioni italiane messe assieme, ogni anno dobbiamo accantonare  un miliardo e 200 milioni al fondo rischi“.

L’attacco ai commissari – Non abbiamo risolto il contenzioso con le strutture private, questo è il motivo di dissenso con i commissari. Dobbiamo fare transazioni con tutte le strutture private per mettere un punto fermo ai contenziosi. Quando è stata approvata la legge che restituiva in capo ai presidenti di Regione il ruolo di commissario governativo per la sanità, ho chiesto che venissero inseriti controlli mensili. Mi hanno detto che era troppo. Chi sta risanando la sanità campana siamo noi. Dopo otto anni di commissari governativi nella Campania abbiamo un’aspettativa di vita inferiore 3-4 anni. Questo è inaccettabile, anche per questo pretenderò il superamento dei commissari“.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *