Impianti di compostaggio in Campania, il plauso di Legambiente

L’annuncio dell’individuazione dei 25 siti che ospiteranno altrettanti impianti di compostaggio in Campania è salutata con soddisfazione dalla federazione regionale di Legambiente, che in una nota plaude all’iniziativa annunciata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia.

“Una buona notizia attesa da tempo perchè – sostiene Legambiente Campania – la realizzazione di 25 impianti di compostaggio oltre a far fronte alla procedura di infrazione comunitaria, pone le condizioni per sgravare i cittadini campania dai maggiori costi derivanti dal trasferimento fuori regione”. Tuttavia da Legambiente arriva anche un monito. “Vigileremo sui tempi di realizzazione visto che l’esperienza del passato ci insegna che sul tema dei rifiuti non sempre gli annunci si traducono in fatti. Ci aspettiamo la corresponsabilità di amministrazioni e cittadini nel percorso di individuazione dei siti, mentre alla Regione chiediamo che operi rigorosamente in coerenza con il piano regionale di gestione dei rifiuti urbani che prevede esclusivamente l’inserimento degli impianti in aree industriali non inquinate, rispettando i criteri di prossimità alle aree di produzione in modo da ridurre al minimo le distanze per il trasporti agli impianti, adottando le migliori pratiche disponibili e le più consolidate tipologie impiantistiche”. 

recente approvato che prevede esclusivamente l’inserimento degli impianti in aree industriali non inquinate, rispettando i criteri di prossimità alle aree di produzione in modo da ridurre al minimo le distanze per il trasporto agli impianti, adottando le migliori pratiche disponibili e le più consolidate tipologie impiantistiche.”

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

1 Comment

  1. Luigi Parrella ha detto:

    A proposito dei siti di compostaggio nella piana Casoria-Acerra-Pomigliano-Nola -Tufino ,si continua a discutere, prescindendo dalla questione ambientale, come se il territorio fosse sano , chi contesta la scelta ed i tempi non lo fa certamente per motivo pregiudiziale o ideologico come se non volesse gli impianti e la munnezza “apprescindere” .Sul nostro territorio c’è già l’inceneritore, la piana Acerra Pomigliano Nola ha già dato. La morfologia del nostro territorio non permette in determinate condizioni il ricambio dell’aria, provocando il ristagno degli inquinanti nell’aria .Se pensiamo solo al numero di camion che dovrebbero arrivare e le polveri sottili che si produrrebbero forse non sarebbe il caso. Se poi i 5 impianti da realizzare , nell’area certificata dall’arpac come area con aria da risanare ,Napoli Est (Ponticelli) Afragola Pomigliano Tufino sono ugual a quello di Salerno , un impianto con trattamento integrato di digestione anaerobica del rifiuto con produzione di biogas ed energia elettrica e successivo post compostaggio aerobico, allora non parliamo più solo di compostaggio, ma anche di una centrale a Biogas .Il biogas produce ossidi di azoto.Gli ossidi di azoto si possono ritenere fra gli inquinanti atmosferici più critici, non solo perché il biossido di azoto in particolare presenta effetti negativi sulla salute, ma anche perché, in condizioni di forte irraggiamento solare, provocano delle reazioni fotochimiche secondarie che creano altre sostanze inquinanti (“smog fotochimico”): in particolare è un precursore dell’ozono troposferico e della componente secondaria delle polveri sottili. Ben venga l’impianto se insieme all’impianto ,si inizi a fare qualcosa di concreto per bonificare la nostra aria ,attualmente si inserirebbe in un contesto ambientale già fortemente a rischio.

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