Ecoambiente Salerno, è giallo sulla nomina di Greco: “Non ci sono novità”

L'ex procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco

L'ex procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco

Nomine della Provincia ad Ecoambiente Salerno: il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora fa chiarezza. Prende le distanze da quel post pubblicato su Facebook, “vi giuro che non ne sapevo nulla” e conferma la volontà di perfezionare il decreto di nomina non appena l’ex magistrato avrà deciso. “Responsabilmente si è preso qualche giorno di tempo per sciogliere la riserva” dice il presidente della Provincia che smentisce la notizia della rinuncia dell’incarico da parte dell’ex procuratore capo di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, chiamato a presiedere il consiglio di gestione di Ecoambiente, la società in house della Provincia che gestisce lo Stir di Battipaglia e si occupa del ciclo integrato dei rifiuti.

Il giorno dopo l’ex magistrato si limita a dire «non ci sono novità, ufficialmente non mi è stato ancora comunicato nulla». Non si sbottona, Greco, che non parla di riserve da sciogliere non avendo ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. «È un fatto formale – commenta – e anche per correttezza da parte mia non ho nulla da aggiungere, non avendo ancora avuto la nomina». Aspetta la formalizzazione dell’incarico, il decreto di conferimento non è stato ancora perfezionato, anche se per la Provincia, la nomina sembra essere cosa fatta, anche a fronte delle interlocuzioni avviate nei giorni scorsi fra l’ex giudice, ora in pensione, Canfora e Domenico Apicella, presidente del consiglio di sorveglianza di Ecoambiente. A sentire, invece, l’ex procuratore, si ha l’impressione che c’è più di qualche aspetto ancora da definire. Che si tratti di una definizione più puntuale della mission? O della durata del mandato?

Il consiglio è in scadenza, Greco avrebbe, quindi, a disposizione pochissimo tempo anche se, trapela da Palazzo Sant’Agostino, l’incarico sarà automaticamente rinnovato. Oppure a Greco sarà assegnato solo il compito di traghettare la società verso il nuovo corso che la legge regionale sui rifiuti indicherà per le partecipate provinciali? Chissà. Sostituito dal consiglio di sorveglianza di Ecoambiente anche l’altro componente del consiglio di gestione, l’ingegnere Giuseppe Odoroso. Al suo posto ci sarà Giovanni D’Antonio, che avrà competenze più strettamente economiche e finanziarie, anche in vista dell’approvazione del bilancio della società prevista tra aprile e giugno. Ma facciamo un passo indietro. L’individuazione del nuovo presidente di Ecoambiente è arrivata, dopo la revoca dell’incarico da parte del consiglio di sorveglianza – presieduto dal professor Apicella, e di cui fanno parte Fabio Piccininno e Pia Napoli –  per Mario Capo alla guida della partecipata su nomina del precedente esecutivo provinciale Cirielli-Iannone.

Uno scontro tutto politico, quello fra Canfora e Capo durato due anni, con l’ex presidente che alla fine viene revocato dopo una serie di scontri con i vertici di Palazzo Sant’Agostino. Contestato per non aver messo in condizione il socio unico, ossia la Provincia, di poter controllare i conti della società, Capo esce di scena dopo mesi di polemiche e dure prese di posizione. Sullo sfondo il braccio di ferro fra centrosinistra e centrodestra per la governance delle partecipate con canfora che non riesce a mandare a casa dai consigli di amministrazione di partecipate e consorzi, i rappresentanti della Provincia precedentemente nominati. Una battaglia che dai banchi del consiglio provinciale è approdata nelle aule giudiziarie, fra carte bollate e ricorsi. Con il Tar che, nel caso dell’Asi, ha congelato i decreti di revoca del presidente della Provincia, lasciando in sella i ricorrenti dopo aver ravvisato la natura tecnica, più che fiduciaria, degli incarichi assegnati. A breve l’avvio di un nuovo corso per la società provinciale, sempre che il designato presidente accetti l’incarico.

Ivana Infantino
Ivana Infantino
Giornalista professionista, da freelance collabora con Il Mattino e la Gazzetta del Mezzogiorno. Da addetto stampa alla Provincia di Potenza (2001-2010), tra le altre cose, ha curato diverse pubblicazioni per conto dell' ente. Fra le testate con cui ha collaborato anche Consiglio Informa (agenzia) e Mondo Basilicata (rivista).

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