Elezioni, col proporzionale Campania Libera sarà partito regionale

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La fantapolitica non c’entra. Campania Libera – il movimento politico voluto e creato dal governatore Vincenzo De Luca – sarà partito. Vogliano o non vogliano quelli del Pd, sia a livello nazionale che regionale. E lo sarà soprattutto se la pronuncia della Consulta sull’Italicum (il sistema elettorale griffato da Matteo Renzi), in programma il prossimo 24 gennaio, sarà sfavorevole all’ex premier. Perchè a quel punto, come raccontano i bene informati, sarà quasi inevitabile un ritorno al proporzionale di un tempo o il passaggio ad un sistema ibrido che comprenda comunque una rappresentanza politica su base proporzionale. Insomma un partito regionale che – sulla falsa riga di ciò che fu e rappresentò l’allora Udeur di Clemente Mastella – potrebbe recitare un ruolo importante nello scacchiere strategico in ottica elettorale.

Campania Libera e il Pd, soggetti in antitesi? Che il lancio ufficiale del movimento politico di De Luca abbia travolto molti iscritti campani al partito democratico è dato certo. Così come è altrettanto certo che gli stessi amministratori ed esponenti del Pd campano si trovino davanti ad un bivio: seguire la tesi di Renzi e restare fedeli alla bandiera dei democrat, oppure abbracciare la sfida di De Luca e “correre” da soli in Campania Libera? L’arcano – al momento – è questo. Anche perchè non si sa se le due entità politiche saranno in competizione oppure in coalizione. Elemento questo fondamentale in ottica di posti disponibili per le candidature alle prossime elezioni politiche.

Deluchiani in cerca di un posto al sole. Dal Nazareno giungono sempre più notizie certe di un rapporto al capolinea. Parliamo ovviamente del feeling che c’era tra il segretario nazionale e l’ex sindaco di Salerno e che oggi è ridotto davvero al lumicino. Non solo per la questione delle “mancate promesse” di De Luca in chiave elettorale (vedi i risultati al referendum di dicembre e la figuraccia alle recenti provinciali), ma anche per la “porta chiusa” che il primogenito del governatore Piero trovò a Roma allorquando il neo premier Gentiloni stava per varare le nomine dei sottosegretari di Stato. Cosa che il governatore della Campania non ha mai digerito. Ecco dunque l’irrompere di Campania Libera sullo scenario e la possibilità concreta di candidatura alle prossime elezioni politiche per tanti deluchiani, qualora il Pd “chiuda” nuovamente le porte ai fedelissimi dell’ex sindaco di Salerno.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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