Rifiuti, Ecoambiente Salerno: ora è rischio paralisi. Prima grana per il “Canfora-bis”

Camion in coda allo Stir di Battipaglia.

Camion in coda allo Stir di Battipaglia.

Nuova grana per la Provincia di Salerno nella vicenda Ecoambiente, nel giorno dell’insediamento del nuovo consiglio provinciale eletto lo scorso 8 gennaio, che si terrà questa mattina alle 10.30, in prima convocazione, a Palazzo Sant’Agostino. Dopo la rinuncia all’incarico di presidente del Consiglio di gestione della società provinciale da parte dell’ex procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, che prima si sarebbe proposto per poi fare un passo indietro, ora il presidente “revocato”, ma tuttora in carica, Mario Capo scrive al consiglio di sorveglianza della società, al Prefetto di Salerno, alla Regione Campania e, ovviamente, all’amministrazione provinciale, minacciando di bloccare ogni attività se non verrà chiarita la procedura di revoca dell’incarico, notificata a lui e al consigliere Giuseppe Odoroso, lo scorso 12 gennaio.

Rischio paralisi – Il commercialista agropolese contesta la diffida, contenuta nel provvedimento di revoca, “dal compiere qualsivoglia attività operativa, economica, finanziaria che esuli dalla indispensabile operatività aziendale”. In sostanza, dal consiglio di sorveglianza arriva lo stop ad azioni di natura straordinaria ma, allo stesso tempo, implicitamente autorizza il consiglio di Gestione a garantire l’ordinaria amministrazione e la continuità dei servizi in quella che i due componenti del consiglio di Gestione chiamano “prorogatio condizionata”. Anche durante questo momento di “vacatio” che si è venuto a creare con la rinuncia di Greco. Cosa che Capo e Odoroso non sono più disposti a fare se non riceveranno chiarimenti sulla procedura che ha portato alla loro revoca. E minacciano di paralizzare lo Stir di Battipaglia. “Il perdurare di questa condizione di “acefalia” – scrivono Capo e Odoroso – espone la società a concreti ed elevati rischi in ordine al mantenimento del servizio pubblico essenziale, delle matrici ambientali e della continuità aziendale”.

Il “no” a tempo di Greco – Capo e Odoroso hanno quindi chiesto la cancellazione dei loro nominativi dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio e da tutti gli altri albi professionali e di settore ai quali è iscritta Ecoambiente Salerno.  Una procedura che Palazzo Sant’Agostino non potrà avviare fino a quando non avrà trovato il sostituto dell’ex magistrato. Che potrebbe essere egli stesso. Pare, infatti, che il suo non sia stato un no categorico. Dopo essersi proposto al presidente della Provincia, Greco avrebbe rifiuto di fronte ad un incarico a tempo molto limitato, appena tre mesi, il tempo necessario per approvare il bilancio consuntivo 2016. Poi, tutto potrebbe cambiare.

Ato unico, si vota il 6 febbraio – Il 6 febbraio prossimo si voteranno infatti i componenti del consiglio d’ambito dell’Ato unico della provincia di Salerno per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Ad eleggere e ad essere eletti, saranno i sindaci o i consiglieri comunali dei 161 Comuni dell’ambito (che comprende tre centri della provincia di Avellino, Calabritto, Caposele e Senerchia), contemporaneamente elettori attivi e passivi in questa elezione di secondo livello. Una volta eletti dovranno nominare il presidente che a suo volta sceglierà il direttore generale, dando così il via alla definizione del piano d’ambito, alla determinazione delle tariffe, alla gestione dei sub-ambiti e anche degli impianti e dei dipendenti della società provinciale che, di fatto, cesserà di esistere dal momento che la Province non esercitano più le funzioni in materia di ambiente e rifiuti.

Lo scontro politico – E allora la domanda è: che fretta c’è ora che si è arrivati alla fine? “E’ una questione politica”, dice l’ex consigliere provinciale con delega all’Ambiente, Mimmo Volpe, che la vicenda l’ha seguita fin dall’insedimento dell’amministrazione Canfora nel 2014, che nell’assemblea del 30 dicembre scorso diede il via al procedimento di revoca del consiglio di Gestione. “Mario Capo non deve strumentalizzare questa vicenda. Continui a svolgere le sue funzioni ordinarie in questa fase di transizione. Se, invece, deciderà di paralizzare il ciclo dei rifiuti – conclude il sindaco di Bellizzi – se ne dovrà assumere tutte le responsabilità”.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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