Sanità, j’accuse di Caldoro: “Con De Luca Campania ultima in Italia”

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Stefano Caldoro

La logica del “tutti contro tutti” finisce solo per penalizzare i cittadini; quel che serve alla Campania è una “linea di collaborazione istituzionale e serietà”. Stefano Caldoro, già governatore campano ed oggi leader dell’opposizione a Palazzo Santa Lucia, non perde occasione per tirare alcune insidiose stoccate all’amministrazione De Luca. Amministrazione protagonista di uno scontro durissimo con il ministro della Salute Lorenzin e numerosi manager della sanità campana.

L’affondo – “Voglio solo ricordare – dice Caldoro- che negli ultimi anni, quando ho avuto responsabilità di governo, la squadra era unita. Il lavoro di sintesi fra le prescrizioni ministeriali, il lavoro della Regione e le attività dei manager delle Asl e soprattutto dei tanti medici e operatori della sanità, ha portato la Campania a risultati inaspettati. I migliori in Italia sul piano del recupero del disavanzo e sulla riduzione degli sprechi”. Una premessa, quella del leader dell’opposizione in consiglio regionale, che serve a lanciare un duro j’accuse nei confronti del governatore De Luca e delle scelte fatte in questi ultimi mesi in campo sanitario. “Pur con l’impossibilità di nuovi investimenti –incalza Caldoro- e con l’ingiusto blocco del turn over  la qualità delle prestazioni sanitarie è migliorata con i Lea aumentati, in quattro anni, da 101 a 139. Il ministro Lorenzin, che ha registrato i progressi di quegli anni, ha garantito lo sblocco del turn over. Oggi purtroppo lo scontro istituzionale ha causato e sta causando un pericoloso abbassamento dell’offerta sanitaria ai cittadini con i Lea (le prestazioni offerte) scesi a 99: siamo  tornati ultimi in Italia, contestualmente è aumentato il debito e sono tornati gli sprechi”. Per Caldoro, insomma, almeno in campo sanitario lo slogan usato da Vincenzo De Luca in campagna elettorale –“mai più ultimi”- deve essere completamente ribaltato.

Prospettive – Ed in effetti l’insistere nell’ambizione del governatore a ricevere la nomina a commissario ad acta per la sanità –cosa fatta prima che l’esito del referendum costituzionale travolgesse il governo Renzi ed indebolisse la posizione di De Luca in seno al Pd- ha innescato uno scontro le cui dimensioni, con tutta probabilità, non erano state previste dallo stesso De Luca. Non solo dal ministro della Salute il governatore campano ha incassato un severo niet, ma ha anche visto spostarsi l’attenzione sulla qualità dei livelli assistenziali garantiti ai cittadini, definita dalla stessa Lorenzin “disastrosa”. In queste ultime ore anche la Cgil medici è intervenuta duramente, condannando la polemica in atto e chiedendo interventi concreti per evitare il collasso del sistema sanitario campano. Un pericoloso campanello d’allarme per il governatore De Luca.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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