Startup innovative, dal Governo 50 milioni per le piccole imprese

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In crescita i numeri relativi alle operazioni di garanzia per i prestiti accesi dalle piccole e medie imprese. Le startup si rivolgono al fondo statale per investire su tecnologie nuove e innovativi sistemi di produzione. La prima operazione di finanziamento bancario verso una startup innovativa facilitata dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (FGPMI) risale al settembre del 2013. Poco più di tre anni dopo, a fine 2016, le operazioni ammontano a 1.680, per un’erogazione complessiva di 357.227.938 euro che ha coinvolto 1.117 startup innovative. Importo e durata media dei prestiti misurano rispettivamente 210.000 euro e 52,2 mesi. La progressione rispetto al 30 settembre 2016, quando le startup innovative avevano ricevuto prestiti per 305.788.509 €, è notevole: in soli tre mesi sono stati concessi nuovi finanziamenti coperti da garanzia pubblica per oltre 50 milioni di euro (+ 51.439.429 €), equivalenti a un incremento del 16,8%.

Cos’è il fondo di garanzia. L’intervento del FGPMI consiste nella concessione di una garanzia che può coprire fino al’80% del finanziamento, per un importo massimo di 2,5 milioni di euro per ciascuna PMI. Una previsione dello Startup Act italiano (DL 179/2012, art. 30, comma 6) offre a startup innovative e incubatori certificati la possibilità di richiedere l’intervento del Fondo gratuitamente, seguendo una procedura semplificata e a carattere prioritario, che esclude qualsiasi valutazione di merito creditizio ulteriore rispetto a quella già effettuata dall’istituto di credito.

Le differenze tra Nord e Sud del Paese. Sul piano territoriale, le startup innovative delle regioni del Nord-Italia riescono a sfruttare maggiormente questo strumento. Spiccano Lombardia, prima per numero di operazioni (442) e risorse mobilitate (oltre 120 milioni di euro), Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, che fanno registrare di gran lunga il rapporto più elevato in Italia tra imprese beneficiarie e il totale delle startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese (oltre il 30%, contro una media nazionale del 16,6%). Queste e molte altre evidenze empiriche sono presentate nel 10° rapporto sull’accesso al Fondo di Garanzia da parte delle startup innovative e degli incubatori certificati, il secondo a cadenza trimestrale. Il report offre inoltre informazioni di dettaglio sulla tipologia di istituti di credito coinvolti nelle operazioni e sull’accesso al FGPMI degli incubatori certificati. Accogliendo una logica di trasparenza e di valorizzazione dell’analisi dei dati, l’iniziativa intende contribuire a promuovere un monitoraggio diffuso sull’impatto degli strumenti introdotti a beneficio dell’ecosistema delle startup con il DL Crescita 2.0.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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