Ospedale di Nola, dopo le polemiche si inaugurano nuovi reparti

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Dopo essere stato al centro delle polemiche ed all’origine di un duro scontro tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ed il governatore campano Vincenzo De Luca, oggi l’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola torna al centro dell’attenzione: sono stati inaugurati questa mattina il reparto di Rianimazione e delle nuove sale operatorie. A tagliare il nastro il presidente De Luca. Ad essere inaugurato è proprio quel reparto le cui immagini, mostrate dalle emittenti televisive nazionali, tanta indignazione hanno sollevato: stanze pronte ed arredate non utilizzate mentre in Pronto Soccorso i medici erano costretti a curare i pazienti sul pavimento. Immagini che hanno innescato polemiche i cui strascichi perdurano ancora oggi. “Siamo venuti all’ospedale di Nola -ha detto De Luca dopo l’inaugurazione- per fare anche una operazione-verità: quell’immagine fatta circolare all’inizio del mese, con i pazienti accuditi sul pavimento, ha ferito tutti noi ma di fatto ha falsificato la realtà. Di fatto è stato il solito gioco mediatico: dire che in quelle foto c’è la Campania della sciatteria, dell’inefficienza e degli incompetenti. Rispetto a quello che accaduto abbiamo assunto una posizione di durezza e rigore. Non vanno cercati capri espiatori ma abbiamo avviato un’indagine e trarremo le conclusioni del caso”.

Nuove strutture – Ma non in calendario oggi non c’è solo il taglio del nastro presso l’ospedale di Nola, bensì anche l’inaugurazione di una nuova struttura sanitaria a Casal di Principe. Con un valore ulteriore: essere stata realizzata in una villa confiscata ai clan camorristici del casertano, da oggi destinata ad ospitare un centro sportivo e riabilitativo per pazienti affetti da disagio mentale. “La fine dei lavori realizzati nella villa confiscata al boss Schiavone –ha dichiarato il governatore De Luca–  rappresenta la conclusione di una delle importanti azione di contrasto alla criminalità attesa da tempo ed ha un alto valore simbolico. Azioni di forte contrasto che con grande determinazione stanno portando avanti magistratura e forze dell’ordine e che passano necessariamente anche attraverso il riuso dei beni confiscati. Oggi, in quello che un tempo costituiva, anche sul piano dell’immagine, l’impero della camorra, realizziamo un servizio concreto a favore delle fasce deboli e in particolare dei giovani del territorio di Casal di Principe. La Regione Campania si è impegnata per raggiungere questo significativo traguardo, ponendosi come soggetto finanziatore dei lavori di ristrutturazione della villa confiscata, e come ente promotore delle adeguate sinergie tra Università, Asl e tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti in questo straordinario progetto di legalità”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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