Imprenditoria, nel 2016 boom di nuove imprese al Mezzogiorno

Il sistema imprenditoriale italiano chiude il 2016 in positivo. L’anno scorso ha visto un rafforzamento strutturale del sistema, evidenziato dal saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese: 41mila in più rispetto al 2015. E questa volta a tirare la volata al sistema Italia è il Mezzogiorno, area che ha fatto registrare il maggior tasso di crescita imprenditoriale nel corso degli ultimi dodici mesi. I dati relativi all’andamento del sistema imprenditoriale italiano nel corso del 2016 sono stati diffusi presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, nel corso dell’assemblea dei presidenti delle camere di commercio d’Italia svoltasi a Padova.

I numeri – Nel corso del 2016 hanno iniziato la loro attività 363.488 imprese, a fronte di 322.134 chiusure. Il saldo attivo vede, come detto, protagonisti il Mezzogiorno e le isole: sono 22.918 le attività imprenditoriali nate lo scorso anno, a fronte delle 13.386 che hanno avviato la propria attività nelle regioni dell’Italia centrale e le 6.255 del Nord ovest. Unico dato caratterizzato dal segno meno quello registrato nelle regioni del Nord est, con una riduzione di 1.205 imprese. Quanto alla crescita imprenditoriale nelle singole regioni a guidare la classifica, in termini assoluti, c’è il Lazio, seguita da Campania e Lombardia. Se si considera la crescita su base percentuale il risultato del 2016 è ancora più caratterizzato da una trazione a guida meridionale: resta in prima posizione il Lazio (+ 1,77%), seguito questa volta dalla Basilicata (+ 1,7%) e dalla Campania (+ 1,56%). Su base regionale, comunque, il rapporto nascita/mortalità imprenditoriale è positivo in quindici regioni su venti. Altro dato positivo che emerge dal report di Unioncamere è la dinamicità dell’imprenditoria giovanile. Sono 64mila le imprese guidate da giovani under 35 nate nel corso del 2016, con una crescita del 10,2% rispetto all’anno precedente.

I settori – La crescita imprenditoriale registrata nel corso degli ultimi dodici mesi è relativa, per oltre il 60%, a tre soli settori: turismo, commercio e servizi alle imprese. Il più dinamico in termini di crescita imprenditoriale è il comparto della vacanza, in cui si contano 8.829 bar e ristoranti in più rispetto al 2015 (+2,35%) e 2.732 attività di alloggio aggiuntive (+5,3%), con una crescita esponenziale degli affittacamere, bed and breakfast, case ed appartamenti per vacanza: +15,92% la loro variazione, pari a 2.512 imprese in più. Risultati positivi anche per il comparto noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, che a fine 2016 conta 7.416 imprese in più. Anche nel 2016 è continuato, invece, il trend negativo per i comparti dell’edilizia e della manifattura. Nel primo settore, però, da sottolineare come sia relativo principalmente alle micro-imprese (- 8.400 unità), piuttosto che le imprese di grandi dimensioni.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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