Pd, elezioni politiche: Renzi punta tutto sui sindaci. Cosa farà De Luca?

Nessuno sconto per quelli che sono “diversamente renziani”: per loro non ci sarà spazio alle prossime elezioni politiche. L’ex premier ha deciso la linea di epurazione da tenere per la prossima campagna elettorale, che – a detta di uno dei suoi fedelissimi, il sindaco di Firenze Dario Nardella, potrebbe iniziare presto in quanto le elezioni potrebbero essere celebrate nel 2017 e non a scadenza naturale. Ed allora spazio alle esperienze dei territori, con i sindaci in prima fila, e fuori i “capibastone” e i “notabili del Sud”, come lo stesso Renzi aveva etichettato alcuni big del Pd all’indomani della Caporetto referendaria.

Sindaci e territori per vincere. Non sarà affatto facile recuperare il terreno perso, non sarà per niente semplice ritrovare quella coesione di soli 3 anni fa, quando il Pd alle Europee sfondò il muro del 40%. Oggi il sentiment degli italiani e – in particolare – quello degli elettori dem è ai minimi termini. Al di là del politicamente corretto di alcune dichiarazioni provenienti dal Nazareno, il Pd è alla ricerca disperata di una sua nuova identità politica e programmatica. E questa operazione prevede – come annunciato dal segretario nazionale – l’epurazione di molti big, sui quali il partito ha perso la scommessa. Uno di questi, ovviamente, non può che essere il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Ecco dunque la nouvelle vogue del Pd: niente capibastone e sindaci in prima fila, quelli dei territori che funzionano e che sono radicati da anni nelle comunità. Anche perchè, non dimentichiamolo, si ritorna – almeno parzialmente – al proporzionale ed alle preferenze. Dunque i voti dei singoli tornano a contare.

Campania Libera è ormai una realtà. Il governatore della Campania ha capito dove soffia il vento e per non farsi trovare impreparato, in caso di “dimissioni forzate” dal Pd, ha deciso di puntare molte delle sue energie sulla neonata creatura politica Campania Libera. La campagna acquisti del movimento deluchiano sta procedendo sotto traccia, sono già diversi gli esponenti politici di altre formazioni e movimenti che hanno confermato la propria adesione, specie se ci sarà da correre in prima fila alle prossime elezioni.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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