Campania: l’economia cresce, ma la crisi non è superata

L’economia campana continua a crescere, ma i segnali positivi registrati nel corso degli ultimi dodici mesi sono ancora deboli. Troppo poco perché si possa parlare di un definitivo superamento della crisi o per fugare i timori delle imprese. Questo il quadro tracciato da Srm, la Società di studi e ricerche sul Mezzogiorno di Intesa San Paolo. A rendere ancora più complessa e fragile la realtà del sistema economico campano anche il difficile dialogo con molte amministrazioni pubbliche, Regione in primis.

I dati economici – La fotografia scattata da Srm alla Campania nel corso del 2016 vede una crescita del prodotto interno lordo dello 0,5%, una ripresa dei consumi pari ad un +0,9% e, soprattutto, un aumento delle esportazioni del 2,2%. Dati sì positivi, ma non tali da far considerare raggiunto l’obiettivo dell’uscita dalla crisi. Ed anche le previsioni per il 2017 non sono particolarmente incoraggianti, seppur positive. Per quest’anno, infatti, l’ufficio studi di Intesa San Paolo prevede per la Campania una crescita del pil intorno allo 0,6%, un incremento dei consumi delle famiglie dello 0,5% ed una crescita delle esportazioni del 2,5%. Numeri previsti in linea con quelli dell’anno scorso, ancora una volta positivi, ma non tali da segnare in maniera netta una svolta nel quadro socio-economico campano. Eppure le possibilità di incidere in maniera più efficace in campo economico per il rilancio del sistema Campania non mancano. Ad iniziare dalle risorse previste dal Patto per la Campania siglato dall’ex premier Renzi con il governatore De Luca: circa 9 miliardi di euro da investire sul territorio. Così come un ruolo importante potrebbe essere giocato dalle zone economiche speciali, per la cui creazione sono stati individuati i porti di Napoli e Salerno, gli interporti di Nola e Marcianise, le aree di Bagnoli e Napoli est.

Regione nel mirino di Confindustria – Commentando lo stato di salute dell’economia regionale il presidente di Confindustria Campania Costanzo Iannotti Pecci, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore a fine anno, ha sottolineato tra i problemi del sistema Campania lo scarso dialogo dell’amministrazione regionale con gli altri attori economico-istituzionali. “Il dialogo con le istituzioni –ha detto Iannotti Pecci al Sole 24 Ore- in particolare con il presidente della Regione non è mai partito: da oltre un anno attendiamo un incontro con il governatore. E oggi problemi antichi restano irrisolti, mentre stenta a partire la macchina della spesa dei fondi europei. Avremmo bisogno di un forte slancio che non c’è stato”. Se non una bocciatura, di certo un duro richiamo al governatore De Luca da parte degli industriali campani.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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