Nomine, lo strano “caso” di Franco Alfieri e il doppiopesismo del Pd

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Tra le 994 nomine che il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto in questo anno e mezzo a Palazzo Santa Lucia ci sono quelle dei suoi consiglieri personali ai quali ha smistato una serie di deleghe pesanti come sanità ed agricoltura, che non hanno trovato posto all’interno della giunta. Per quanto riguarda la prima, affidata al cardiologo salernitano Enrico Coscioni, non si poteva fare altro dal momento che la Campania è ancora in regime di commissariamento che, con la sconfitta del Sì a referendum di dicembre, è rimasto nonostante le accese proteste dell’ex sindaco di Salerno che, qualche giorno prima del voto, era riuscito quasi ad assicurarsi la revoca dei commissari e subentrare al loro posto, grazie ad un emendamento alla Finanziaria, presentato e poi ritirato. E’ storia recente.

Per quanto riguarda, invece, l’agricoltura, De Luca l’ha esclusa a piè pari dalle deleghe di giunta lasciando la casella vacante fino al 22 febbraio dello scorso anno quando ha deciso di affidarla al sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, nominando suo consigliere, affidandogli anche quella alla pesca. Alfieri, nonostante sia alla guida di un comune molto grande (oltre 20mila abitanti) ha preso sul serio il nuovo incarico, facendo la spola con Napoli e lavorando alacremente, muovendosi tra i corridoi e gli uffici di via Santa Lucia quasi fosse un assessore, organizzando incontri e annunciando provvedimenti di giunta in materia. Eppure il suo incarico è a titolo gratuito, come si evince dal provvedimento firmato da De Luca, prevedendo il rimborso delle “sole spese documentate e rendicontate”.

In questi giorni i gruppi consiliari, primo su tutti il Movimento 5 Stelle, si stanno accingendo a pubblicare sul sito del Consiglio Regionale i rendiconti delle spese sostenute nel 2016. Spulciando sul sito della Regione Campania, una procedura analoga non si registra per il rendiconto delle spese sostenute dai consiglieri del Presidente. Il fatto che in un comunicato diffuso oggi dall’ufficio stampa di Palazzo Santa Lucia si legga che “si è tenuto un incontro presso l’assessorato all’Agricoltura” presieduto proprio da Alfieri, che firma con le sue dichiarazioni il comunicato, fanno sorgere la domanda sul se il sindaco di Agropoli sia soltanto un semplice consigliere – seppur del Presidente – o un vero e proprio assessore esterno ma complementare alla giunta De Luca.

Sarebbe interessante saperlo. Anche perchè quando il Partito Democratico era all’opposizione di Stefano Caldoro nella precedente legislatura, fecero una levata di scudi contro le nomine dei consiglieri del Presidente “erano cose mai viste” come sostenne l’attuale consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, all’epoca commissario regionale del partito. Scherzo del destino, in quella circostanza a far arrabbiare le opposizioni fu proprio la nomina all’agricoltura, che Caldoro dovette mettere fuori dalla giunta per rispettare le quote rose. Due pesi, due misure?

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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