Campania, De Luca: “Servono 200mila assunzioni a 900 euro mensili”

Vincenzo De Luca

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca torna alla carica con il suo programma di assunzioni nel pubblico impiego, presentato all’attenzione del governo Gentiloni. Lo ha fatto ieri, nel corso del convegno “Chiesa e Lavoro” organizzato dalle Conferenze episcopali delle regioni del Sud alla Stazione Marittima di Napoli, per iniziativa del cardinale di Napoli Crescenzo Sepe.

Le parole del governatore: “La mancanza di lavoro al Sud è una crisi democratica non più sociale. Quando a un giovane dici per 10 anni che non ha speranza, si aprono varchi per irrazionalità e demagogia. Dobbiamo liberarci della lamentosità, dal pulcinellismo e dall’incapacità a produrre fatti. L’unica rivoluzione che conosco è quella della trasformazione urbana e dei cantieri. Il primo obiettivo deve essere quello di evitare la desertificazione sociale del Sud, con giovani diplomati e laureati costretti ad andare via dai loro paesi per vivere. Ho rilanciato quindi, alla presenza del ministro Claudio De Vincenti, la proposta di assunzione di 200mila giovani con uno stipendio iniziale di 900 euro da impiegare nella pubblica amministrazione, dove l’età media è alta. Veniamo da dieci anni di blocco del turnover – nessuna demagogia – facciamo i conti con i bilanci ma facciamo i conti con le necessità oggettive. L’operazione è possibile con un investimento di due miliardi e 600 milioni; fondi reperibili dal risparmio di appena il 5% degli incentivi che il governo dà alle imprese. Si tratta di una operazione sociale necessaria, perché non si può chiedere alla gente del Sud e soprattutto ai giovani di aspettare ancora. Mettendo in piedi uno sforzo unitario possiamo rendere concreta un’operazione che dà speranza di rinnovamento concreto e di un’opportunità di lavoro e di vita“.

Grandi manovre nel Pd in vista del direttivo nazionale di lunedì. Intanto tutti attendono con ansia la relazione del segretario nazionale Matteo Renzi e quella dell’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Dai toni usati e dai contenuti, si capirà in modo definitivo se il paventato divorzio politico tra i due è già consumato oppure se esistano ancora margini di riappacificazione. Dalla riunione di lunedì al Nazareno, dunque, si potrà anche iniziare a delineare la mappa geopolitica in regione Campania, dove il Pd potrebbe trovarsi “costretto” a scendere a patti con “Campania Libera, il neonato partito politico voluto proprio dal governatore De Luca.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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