Comune Salerno, riunione blindata di maggioranza e nervi tesi

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Una vecchia regola in politica recita: quando non hai nulla da dire o da fare, meglio stare zitti e passare inosservati, il tempo cancellerà quell’assenza. Evidentemente al Comune di Salerno è diventata verbo comune, viste le recenti decisioni politiche. Infatti la maggioranza Napoli «fugge e si nasconde»: il prossimo summit politico  sarà ultra blindato e soprattutto lontano da Palazzo di Città.

Atmosfera tesa nei corridoi. Al Comune di Salerno ormai l’atmosfera si taglia col coltello. Tutti – fedelissimi e diversamente deluchiani – stanno mantenendo un profilo molto basso per evitare di finire nuovamente in qualche polverone mediatico (vedi la questione del taglio del gettone di presenza alle commissioni ed il conseguente raddoppio sistematico delle riunioni settimanali per «aggirare» la legge). Ad un mese di distanza dall’ammutinamento politico alle ultime elezioni provinciali, con il primo cittadino di Salerno giunto secondo dietro il votatissimo vicesindaco di Torchiara, la maggioranza a Palazzo Guerra prova a fare quadrato.

Una riunione in stile “carbonari”. Il tentativo è programma per lunedì sera alle 18, in virtù di una convocazione giunta in extremis nelle ultime ore, a firma dello stesso Enzo Napoli. Il sindaco ha chiesto a tutti di mantenere il massimo riserbo sull’incontro e proprio per questo, ha deciso per una location diversa dalla solita Sala Giunta, lontana da orecchi e occhi indiscreti. E così assessori e consiglieri si ritroveranno davanti ad un aperitivo presso una noto locale di Torrione (nei pressi del Grand Hotel Salerno). Al tavolo, oltre al sindaco Napoli, ci saranno Felice Marotta ed Enzo Luciano. Nessuna conferma – invece – per un’eventuale presenza del governatore della Campania Vincenzo De Luca, impegnato a Roma nello stesso giorno alla direzione nazionale del partito democratico. All’ordine del giorno non ci sono argomenti precisi, ma non mancherà l’analisi, a bocce ferme, dei risultati politici emersi dalle provinciali dello scorso 8 gennaio, nonchè una riflessione su questi primi mesi di consiliatura, a dir poco tormentati. La scelta di allontanarsi dal Comune è la cartina di tornasole di una maggioranza solo apparentemente coesa, bisognosa di mantenere il voto del silenzio su ogni provvedimento da adottare.

Il tanto invocato confronto tra deluchiani di ferro e i traditori delle provinciali. Di certo, quello di lunedì sarà il primo faccia a faccia ufficiale tra i fedelissimi del sindaco Napoli ed i «traditori» delle provinciali. I sette consiglieri che hanno voltato le spalle al primo cittadino di Salerno, contravvenendo anche alle indicazioni ricevute dal governatore della Campania, sono ormai noti agli addetti ai lavori. Ora bisognerà capire in che modo i rapporti interni alla maggioranza potranno cambiare nel breve termine proprio a seguito della «rivolta» di Palazzo Sant’Agostino. I bene informati confermano anche che sul tavolo della discussione finirà anche l’argomento congresso. Con le elezioni politiche sempre più proiettate verso il 2018, buona parte dei dem scommette su di un congresso entro il mese di giugno, con la scelta del nuovo leader nazionale. Ed in tale ottica, sarà importante decifrare la relazione che lo stesso governatore della Campania Vincenzo De Luca pronuncerà lunedì in direzione nazionale. Dalle sue parole si potrà iniziare il lavoro preparatorio in vista del rinnovo delle alte cariche del partito.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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