Centristi per l’Europa, Casini torna all’assalto del voto moderato

Fonte:lastampa.it

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Provare a riaggregare i moderati, per ricreare un’area di centro compatta, di nuovo unita, con una spinta europeista a far da comune denominatore. E’ l’obiettivo dei “Centristi per l’Europa”, nuovo movimento lanciato da Pier Ferdinando Casini, la cui prima Assemblea nazionale, tenutasi al Teatro Quirino di Roma, ha provveduto a nominare coordinatore, per acclamazione, Gianpiero D’Alia. “Più che qualcosa di nuovo che nasce, serve unire. Serve unire i moderati se si vuole evitare che questo Paese si consegni a Grillo e Salvini. Il mio appello è: unitevi. I moderati devono unirsi“, ha detto Casini arrivando all’incontro, a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, Mauro Libè e il presidente della commissione Finanze del Senato, Luigi Marino. “Questo movimento che nasce, il primo a richiamarsi esplicitamente all’Europa, fa un atto di coraggio – puntualizza Casini -. Senza l’Eruopa non c’è più futuro, né per la Germania, né per la Francia, né per l’Italia. Detto questo, l’Europa va cambiata“.

Il discorso di Gianmpiero D’Alia, Responsabile del Movimento. “Viviamo un tempo di partiti finti e fragili. C’è una ragione storica fondamentale dovuta alla scelta che nel ’94 ha voluto avere partiti schiacciati sui leader. Dal fallimento del referundum questa fase storico-politica è finita. Noi vogliamo costruire un partito con tutti quelli che non riescono a rappresentare la maggioranza silenziosa degli italiani che non trova rappresentanza perché è saltato l’accordo del 2012 di una riforma elettorale. Bisogna ridare credibilità alle istituzioni. La nostra presunzione è quella di costruire un’area che in futuro possa dare vita ad un partito molto più ampio che dia rappresentanza ed esprima una classe dirigente qualificata per governare il paese ad ogni livello”.

Il senso del progetto politico per il ministro Galletti. “Non siamo qui per creare un nuovo partitino ma per riunire i moderati italiani: tutta quella gente che non urla, non odia ma fa qualcosa per questo paese. Per dare risposta ai problemi del ceto medio. Siamo contro gli estremisti che parlano alla pancia della gente ma non sono im grado di dare risposte. Noi siamo coraggiosi grazie alla coerenza di Pier Ferdinando Casini, grazie a questo coraggio ci chiameremo Centristi per l’Europa stando per primi dalla parte dell’Europa così come concepita dai padri costituenti. Sussidiarietà e amicizia valori propri dell’atto fondativo. Europa degli stati uniti d’Europa. Abbiamo davanti una grandissima sfida, chi vuole l’italia isolata vuole un Italia in serie B. Dobbiamo cambiare la prospettiva dei nostri figli che dovranno chiamarsi cittadini d’Europa. Senza la dimensione etica nessuna azione politica può rispondere alle istanze della gente”.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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