Direzione Pd, ecco la relazione di De Luca: avanti, con o senza partito

Tensione a mille nel partito democratico. A 24 ore dalla direzione nazionale di domani al Nazareno, dove tutto lascia presagire l’ufficializzazione delle dimissioni di Matteo Renzi dalla segreteria nazionale e l’avvio della fase congressuale per l’elezione del nuovo leader, in regione Campania si attende soprattutto il contenuto della relazione del governatore Vincenzo De Luca, iscritto a parlare come da statuto. Come nel suo costume, De Luca non ha confidato a nessuno il testo del suo intervento, ma da indiscrezioni provenienti da Napoli, pare che i toni non saranno accesi al punto da arrivare ad un divorzio traumatico dal Pd.

Ecco il pensiero di De Luca. I bene informati confermano che la relazione dell’ex sindaco di Salerno sarà fondamentalmente incentrata sulla sua esperienza alla guida della regione Campania, dove ha investito tutte le sue energie. I risultati ottenuti e l’inversione di tendenza impressa alla macchina amministrativa di Palazzo Santa Lucia, poi, motiveranno lo stesso governatore a ribadire la necessità di coinvolgere sempre più i territori e chi lavora in prima linea per le comunità. Nessun affondo diretto contro Renzi, ma non mancheranno frecciatine rispetto alle accuse piovutegli addosso nelle scorse settimane, quando è stato etichettato dallo stesso segretario nazionale come un “notabile” e corresponsabile della debacle al referendum costituzionale di dicembre. De Luca chiederà chiarezza d’intenti e tempi tedeschi per decidere come andare avanti fino alle prossime elezioni politiche, evitando polemiche e manfrine correntizie. Un andare avanti che per De Luca rappresenta un imperativo, con o senza il Pd.

Guerini prova a gettare acqua sul fuoco.Finiamola con polemiche inutili che non fanno bene al Pd, si è superato il livello di guardia. Ogni giorno un se o un ma” e “una condizione. Domani si terrà una direzione in cui il segretario dirà in modo chiaro la prospettiva che intende proporre al partito e al Paese. Da lì, dalla proposta che verrà avanzata ognuno, mi auguro, assumerà responsabilmente una posizione chiara. Credo sia venuto il momento di smetterla con la tattica dell’aspirazione al logoramento“. Lo afferma – scrive l’Ansa – il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini.
A dicembre ci è stato chiesto di non fare subito il congresso, poi no elezioni senza congresso, poi no alle primarie, poi sì al congresso ma non troppo anticipato. Ora spunta la segreteria di garanzia. A tutti vorrei rispondere così: se si anticipa il congresso lo si anticipa davvero, senza formule fantasiose, ma con le procedure e la strada indicata dallo statuto e cioè convenzioni nei circoli e poi elezione del segretario con primarie aperte. Punto

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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