Patti per il Sud, disponibili risorse per 120 miliardi di euro

Claudio De Vincenti

I Patti per il Sud siglati nei mesi scorsi tra il governo e le Regioni del Mezzogiorno sono una realtà concreta, a testimoniarlo gli interventi già in corso di attuazione e quelli in procinto di essere avviati. Il ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti replica così, nel corso di un convegno tenutosi presso la Biblioteca del Senato, alle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e da Confindustria sulla reale efficacia degli accordi siglati nei mesi scorsi per la realizzazione di nuove infrastrutture nelle regioni meridionali.

Sud priorità per il governo – De Vincenti sottolinea come la politica dei “Patti” sia il segno concreto di una svolta nella programmazione degli interventi per il Mezzogiorno: “veniamo da anni in cui il Sud era dimenticato dall’agenda politica. Con Renzi prima e con Gentiloni adesso, il Sud è in testa all’agenda di governo”. Come questo si traduca in concreto per il ministro è resto detto: “In tutte le Regioni, nessuna esclusa, ci sono interventi in atto e nel caso di opere pubbliche ci sono cantieri aperti. C’è un’accelerazione sui bandi e in questi mesi si sono messi a punto i progetti esecutivi. Io ho l’impressione che nell’esecuzione dei patti i passi si stanno facendo. Vogliamo accelerare?  Va bene, ma non siamo in situazione di stallo. Certo, si può e si deve fare di più. Il confronto è aperto con tutte le Regioni”. Per De Vincenti, tuttavia, è bene ricordare come tutti gli interventi previsti dagli accordi siglati con le Regioni non debbano essere considerati come elementi isolati, bensì come parte di un unico, grande progetto di rilancio dell’economia meridionale. “Non ci sono interventi distinti per Regioni –sottolinea il ministro- ma c’è un disegno unitario e per coglierlo bisogna guardare ai Patti per il Sud all’interno dell’insieme delle politiche di utilizzo di allocazione delle risorse pubbliche che riguardano anche programmi operativi nazionali rivolti al Mezzogiorno e che danno poi un disegno unitario di tutta la strategia che il governo ha impostato”.

Le risorse disponibili –  Per raggiungere gli obiettivi previsti dai Patti per il Sud è indispensabile lavorare sulla programmazione e sulla capacità di realizzazione: questa volta, infatti, le risorse non sarebbero un problema. A disposizione ci sono circa 120 miliardi di euro, come spiega lo stesso De Vincenti: “Stiamo parlando di 82 miliardi di euro a carico del bilancio nazionale italiano e di 42 miliardi di fondi europei”. La vera sfida, dunque, è rappresentata dalla qualità della spesa: “Il problema vero –chiosa De Vincenti- è che dobbiamo sapere tutti, le amministrazioni centrali e le amministrazioni regionali e locali del Mezzogiorno, che occorre spendere bene queste risorse e spenderle presto perché i cittadini attendono questi risultati”. Dal ministro è arrivato anche il via libera alla’istituzione di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali destinato a sottoporre “l’attuazione dei Patti alla verifica attraverso confronto, critica e suggerimenti”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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