Spettacolo, Ligabue porta il suo “made in Italy” a Eboli

Ci siamo quasi. Il conto alla rovescia ci dice che manca davvero un pugno di giorni alle tanto attese date salernitane del tour di Ligabue. I prossimi 27 e 28 febbraio – al PalaSele di Eboli – il rocker di Correggio offrirà al pubblico il suo show canoro, fatto di presenza scenica, musica e tanta passione. Sul palco, non solo le sue hit di sempre, ma anche i recenti successi di “Made in Italy“, il suo ultimo album, già record di vendite in Italia e all’estero. Nella cittadina salernitana è già tutto pronto per accogliere nel miglior modo possibile il “re” del rock italiano. L’attesa è grande e la due giorni ebolitana promette davvero scintille per i fan e gli appassionati in genere della grande musica. Sono previsti arrivi in massa non solo da Salerno e dal resto della Campania, ma anche da Puglia, Basilicata, Calabria, Lazio. Diversi anche i salernitani che risiedono al Nord pronti a riscaldare le gradinate e la platea del PalaSele.

Il meglio deve ancora venire. Non ci sono dubbi. Anche stavolta Ligabue sarà carico tanto da infiammare il pubblico presente. Un concerto che si preannuncia come sempre ballato e cantato a squarciagola, al ritmo dei suoi grandi successi ed anche delle nuovissime canzoni, che stanno spopolando in radio. Da “Made in Italy” a “G come giungla” fino ad arrivare a “E’ venerdì, non mi rompete i coglioni”, sarà di sicuro un crescendo. Senza dimentica che il 2017 coincide con un compleanno importante per i fan del Liga. “Urlando contro il cielo” compie 25 anni di onorata carriera, dopo aver fatto “saltare” gli stadi in giro per l’Italia e le tre “volte” di Campovolo. Un inno rock alla vita ed alla voglia sfrenata di tirare fuori tutta la rabbia positiva che ognuno di noi conserva nelle vene. Rabbia che poi si trasforma in voglia di ballare e cantare. Dunque, bando alla ciance e spazio alla musica di Ligabue. E con la “scusa del rock’n’roll” siamo già al PalaSele di Eboli, in religioso “silenzio”, ad attendere il primo riff del concerto.

 

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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